Lunedì 23 Agosto 2010

Usmate, indagini ''mozzarella blu''
L'Asl sospende la licenza a Latbri

Usmate Velate - L'Asl sospende la licenza della Latbri per la produzione e commercio di generi alimentari a base di latte e sequestra due pozzi dell'azienda casearia. Tutto è dipeso dall'ispezione eseguita dall'azienda sanitaria dopo il sopralluogo ordinato dalla magistratura all'interno delle indagini per le mozzarelle blu. L'inchiesta, condotta dal pm Raffaele Guariniello, riguarda la Granarolo, di cui la società usmatese è contoterzista.

L'azienda sanitaria di Monza e Brianza conferma. Proprio questa mattina, lunedì 23 agosto, i tecnici dell'Asl sono nella sede della Latbri insieme ai rappresentanti della Regione Lombardia per un controllo degli impianti. La licenza, sospesa, potrà essere riottenuta solo dopo la messa a norma degli impianti, così come il dissequestro dei pozzi: sarebbero stati trovati valori anomali nella presenza di metalli nell'acqua e altri problemi nelle linee.

Le indagini torinesi sono partite dopo la scoperta di una mozzarella contaminata dal batterio pseudomonas fluorescens nella provincia di Torino, lo scorso 4 luglio, prodotta dalla bolognese Granarolo. Il lavoro della procura piemontese si è poi allargato adaltri casi di mozzarella blu, compreso quello segnalato da un consumatore dopo l'acquisto di un prodotto a Milano. Proprio quest'ultimo episodio è all'origine dell'ispezione fatta eseguire dalla magistratura a Usmate, dove risulta indagato un dirigente dell'azienda.

Le accuse ipotizzate dalla Procura di Torino sono violazione della legge sulla tutela e la sicurezza alimentare, adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari.

m.rossin

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