Lunedì 08 Febbraio 2010

Volevano svaligiare la casa di Mou
La banda a Mezzago e Grezzago

Mezzago - Nella lista dei bersagli c'erano anche Mourinho e giocatori dell'Atalanta. Ma loro, almeno, non avranno più nulla da temere dalla banda. Sono quattro le persone incastrate dai carabinieri di Genova in collaborazione con la compagnia carabinieri di Vimercate, che nei giorni scorsi hanno dato esecuzione a tre fermi e a un'ordinanza di custodia in carcere emessi dal pubblico ministero ligure Alberto Lari e dal giudice per le indagini preliminari Maurizio De Matteis.

Si tratta di Mirjana Nikolovska, 46enne, nata in Macedonia ma residente nel campo nomadi di Grezzago (accusata di ricettazione aggravata in concorso e associata al carcere di San Vittore), di Zoran Bentivoglio, 20enne residente nello stesso campo e fermato per furto aggravato in concorso (trasferito a San Vittore), di Luca Rodosavljevic, 30enne domiciliato a Mezzago e ora in carcere a Monza  sempre per furto aggravato in concorso, e di Bruno Bentivoglio, 44 anni, residente nel campo di Grezzago ma già detenuto nel carcere di Marassi (per lui l'accusa è ricettazione aggravata in concorso).

Secondo gli investigatori Rodosavljevic era a capo di una banda di ladri composta dal fratello Zoran Bentivoglio e da altri nomadi in corso di identificazione. A gennaio avrebbero messo a segno furti ai danni di facoltosi, imprenditori e professionisti della Brianza e delle province limitrofe. La banda usava Porsche, Jaguar e Bmw, che cambiava periodicamente, per girare nei quartieri, nei centri commerciali o vicino ad aziende importanti, prendendo nota delle targhe delle possibili vittime. Poi li pedinavano. Qualche giorno di "indagini" per capire il comportamento e le abitudini della casa, mettendo intanto fuori uso i sistemi di allarme. Quando tutto era pronto, entravano nelle case a colpo sicuro cercando soltanto denaro e oggetti di grande valore.

Durante le perquisizioni i carabinieri hanno trovato gioielli, oro, pietre preziose anche di grandi case come Cartier e Damiani, poi Rolex e Panerai e una fitta documentazione dei sopralluoghi della banda comprese ispezioni Aci delle auto individuate, come Ferrari e Bentley, Porsche e Lamborghini, utilizzate per risalire all'indirizzo della potenziale vittima. I due fratelli sono accusati anche dimaltrattamento di cani: avrebbero bastonato almeno in una occasione il cane da guardia di una villa per renderlo inoffensivo durante il colpo.

m.rossin

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