Lunedì 01 Febbraio 2010

La Pedemontana nel Vimercatese
Quasi nessuna novità sulla carta

Vimercatese - Pedemontana, cantieri sempre più vicini: le prescrizioni sono definitive e a breve saranno pubblicate sulla Gazzetta ufficiale. Con il mese di febbraio dovrebbe partire la gara di affidamento della progettazione esecutive - stimata attorno ai 2,2 miliardi di euro; ad aprile riprenderà il tour del "Road show" per incontrare amministrazioni e cittadinanza. L'obiettivo è di cominciare tutti i cantieri entro il prossimo gennaio, per completare l'autostrada in vista dell'Expo del 2015.

Nel vimercatese, un risultato positivo è quello ottenuto dal comune di Cornate, che dovrebbe veder scongiurato il rischio del passaggio a raso dell'infrastruttura: durante l'estate, i vertici di Pedemontana avevano incontrato personalmente gli abitanti di via Manzoni, le cui case sarebbero state oscurate da un lungo cavalcavia. «La settimana scorsa - spiega il sindaco Fabio Quadri - abbiamo avuto un incontro con il collegio di vigilanza; sono stati ottenuti risultati importanti, come la revisione del tracciato della tangenzialina. È stata inoltre cancellata la sopraelevazione tra Cornate e la frazione di Colnago, l'autostrada dovrebbe passare a raso». Nel documento del Cipe, la modifica è contenuta tra le raccomandazioni: verificare la possibilità di abbassare la quota della galleria per mantenere gli accessi a raso delle strade che danno su via Manzoni, non interrompere la pista ciclabile e i passi carrai.

Più incerta la situazione di Sulbiate: se da un lato l'abbassamento della livelletta cornatese permette di sperare che sia reinserito nel progetto il tunnel di fronte al Castello (eliminato dal progetto definitivo), è pur vero che le prescrizioni non contengono indicazioni di questo genere. «Un'altra indicazione positiva a proposito ci era arrivata da Monza e Brianza, che ipotizzava di trasformare il sottopasso della Sp177 in un cavalcavia, ma non siamo tranquilli - ha commentato il sindaco Maurizio Stucchi - siamo ancora in attesa di vedere Pedemontana; soprattutto perché le prescrizioni prevedono modifiche che non abbiano costi aggiuntivi e il nostro tunnel, purtroppo, comporterebbe una spesa in più».

«Si presumeva che i risultati sarebbero stati questi - chiosa da Usmate il sindaco Marilena Riva - purtroppo le prescrizioni non comportano oneri ed era chiaro che per il nostro paese non si poteva prevedere altro. Restiamo in attesa delle assemblee di tratta e di incontrarci con il comune capofila, per pensare, se possibile, azioni comune, dal momento che le proposte delle singole amministrazioni non sono state minimamente prese in considerazione». Tra le prescrizioni inserite da Cipe per Usmate, solo la rotatoria presso cascina Corrada, nessuna risposta circa la preoccupazione maggiore, dettata dall'allontanamento di autostrada e Gronda che rischierebbe di divorare un quinto del territorio.

Anche con le prescrizioni in mano l'amministrazione di Bernareggio non scioglie i suoi dubbi: «Non so se valutare positivamente o negativamente la pubblicazione dell'atto - ha detto il primo cittadino bernareggese, Emilio Biella - dal documento non si capisce se le nostre istanze siano state accolte o meno». Tra le varie proposte migliorative e correttive avanzate dal comune di Bernareggio ce n'era una che farebbe risparmiare 300mila euro a Pedemontana: «Se solo spostassero di una ventina di metri una rotatoria - ha detto Biella - si eviterebbe la ricollocazione di un traliccio dell'alta tensione. Questo porterebbe un grande risparmio». Risparmio che Bernareggio vorrebbe capitalizzare per altre opere. E la tangenziale Bernareggio-Aicurzio? Biella è categorico: «Noi la vogliamo».

Matteo Baraggia, il sindaco di Aicurzio, è di tutt'altro avviso: «L'intera tratta D con tutte le sue opere connesse è uno spreco di soldi, compresa la tangenziale con Bernaerggio. Il comune di Aicurzio di farà portavoce e sostenitore di ben due ricorsi al Tar - ha ribadito Baraggia - uno contro la Tr-mi 12, l'altro contro la tratta D». La delibera del Cipe sconfessa le decisioni del consiglio comunale? «A conti fatti hanno azzerato le decisioni del nostro consiglio, ma la legge delega accelera le procedure, non le sovverte. Ricorreremo in tutte le sedi».
Letizia Rossi
Lorenzo Merignati

m.rossin

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