Lunedì 30 Novembre 2009

E' vittima di uno scherzo hard
Villasanta, il telefono va in tilt

Villasanta - Decine di telefonate al giorno, per più di una settimana. E tutti che pronunciavano la stessa, imbarazzante richiesta: “Parlo con l’autore dell’annuncio per lo scambio di coppie?”. È quanto si è sentito ripetere uno sconcertato commerciante villasantese il cui nome, con tanto di numero di telefono del negozio, è stato piazzato da ignoti su un sito internet di annunci hard con l’invito a bollenti incontri a quattro. Storcano pure il naso i gelosi e i tradizionalisti, ma il numero delle telefonate ricevute dal malcapitato è stato sorprendente.

Lui, 36 anni, celibe, residente in città, è stato letteralmente tempestato di chiamate, quasi tutte compiute da uomini interessati alle mirabolanti prestazioni della fantomatica moglie. E se qualcuno pensa di definirlo semplicemente uno scherzo di cattivo gusto è solo perché non considera i danni che una pioggia di telefonate può causare a un esercente che lavora da solo. L’epilogo si è consumato infatti nel comando di polizia più vicino, dove la vittima ha sporto una denuncia contro ignoti per frode informatica, un reato con risvolti penali anche piuttosto seri.

Agli agenti del comando di Arcore, l’uomo ha spiegato ogni dettaglio. Alla prima chiamata, lo scorso 16 novembre, ha pensato a un errore, tanto più che dall’altra parte del filo, l’interlocutore è stato prima evasivo e poi ha attaccato la cornetta, quando ha capito che il commerciante cadeva dal proverbiale pero. Alla quarta o quinta volta, l’uomo ha letteralmente pregato lo sconosciuto di non riattaccare e di spiegargli cosa stesse succedendo. È stato allora che è emersa la verità: un sito internet di annunci di vario genere, dal settore immobiliare a quello a luci rosse, pubblicava nome e cognome, numero di telefono e un indirizzo mail dell’account Tiscali (l’unico particolare che non appartiene al villasantese) insieme alla proposta indecente del caso.

Una telefonata al gestore del sito è stata sufficiente a depennare nome e numero telefonico dal web, ma non l’indirizzo mail che pare fosse in uso anche per altri annunci. “Poco importa” deve aver pensato il negoziante, considerato che non corrispondeva al suo e, quella sera, deve aver tirato un sospiro di sollievo contando su un futuro privo di telefonate assurde. Peccato che scrivendo a quell’indirizzo, una risposta automatica fornisse ancora una volta il numero del villasantese. Insomma un incubo, sul quale ora indagherà la polizia postale, cui la stradale di Arcore ha passato denuncia e fascicolo.
Valeria Pinoia

c.pederzoli

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