#Fuoriporta: via ai campionati, ecco le nuove regole
Una fase di Monza-Alessandria (2-0), sfida di Coppa Italia giocata il 4 agosto scorso (Foto by Foto di Fabrizio Radaelli)

#Fuoriporta: via ai campionati, ecco le nuove regole

Nella sua rubrica Fabio Monti ricorda, nell’imminenza del via alla nuova stagione del calcio, le nuove regole in vigore da quest’anno. Punizioni , falli di mani, rigori, sostituzioni: ecco tutto quello che c’è da sapere

Promemoria regolamentare, a poche ore dal fischio di inizio dei campionati (terzo anno in A con il Var, ora tutto nella sala macchine di Coverciano). Come ogni anno, è stato l’International Board a introdurre le nuove norme, entrate in vigore già nel Mondiale femminile. Adesso si fa sul serio, partendo dal calcio di punizione diretto. La squadra che lo batte, non potrà più disturbare la barriera della difesa avversaria e i giocatori dovranno posizionarsi ad almeno un metro di distanza dalla barriera stessa, in qualsiasi direzione. In compenso, la squadra che ha la punizione a favore potrà batterla subito anche senza aspettare l’eventuale ammonizione di chi ha commesso l’infrazione.

Il caso più controverso resta quello del fallo di mano. I criteri per l’interruzione del gioco sono tre: distanza, movimento, posizione del braccio. Se questo sarà troppo staccato dal resto del corpo, allora l’arbitro fischierà (punizione o rigore). Volontario o involontario, non farà più differenza, in base al concetto secondo il quale nel calcio non si usano le mani, né per interrompere un’azione avversaria, né per segnare. Se il fallo viene ritenuto antisportivo, c’e anche il cartellino giallo.

Capitolo rigori. Fino a giugno, sui penalty il portiere era libero di muoversi soltanto sulla linea di porta. D’ora in poi il portiere sarà obbligato a tenere un solo piede sulla linea. Il Var potrà intervenire e far ripetere il rigore (in caso di parata) se il portiere, al momento del tiro, non ha almeno un piede sulla linea.

Rimessa dal fondo, in base a uno schema che va molto di moda di questi tempi. Finora il pallone doveva uscire dall’area prima di essere giocato. Non è più così. Ma attenzione: anche l’attaccante avversario può intervenire e colpire il pallone prima che esca dall’area, fermo restando che sul primo tocco (in genere del portiere) dovrà stare a una distanza di almeno 9,15 metri.

Allenatori (e dirigenti in panchina): in caso di proteste, prima riceveranno un cartellino giallo e poi eventualmente il rosso. L’espulsione comporta l’automatica squalifica per la partita successiva. Ammonizione (o espulsione) per il giocatore che segna e si toglie la maglia: se il Var dovesse annullare il gol, l’ammonizione resta. Calcio d’inizio: chi vince il sorteggio può decidere se scegliere il campo o battere il calcio di inizio. Non sarà più necessario uscire da metà campo in caso di sostituzione: per guadagnare tempo, il giocatore dovrà uscire dal terreno di gioco nel punto a lui più vicino, in qualsiasi parte del campo si ritrovi.

Buon campionato a tutti. Soprattutto al Monza.


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