#Fuoriporta, tackle di Ghirelli sulla serie C: «Non so se il prossimo campionato partirà»
Adriano Galliani in tribuna al Brianteo

#Fuoriporta, tackle di Ghirelli sulla serie C: «Non so se il prossimo campionato partirà»

Nella rubrica di Fabio Monti, la vicenda che coinvolge il futuro prossimo della terza serie calcistica nazionale. Il presidente annuncia: «Servono investimenti, da oggi siamo in stato di agitazione»

Per ora è un semplice avvertimento, un cartellino giallo. C’è tempo per passare dalle parole ai fatti, però il presidente della Lega di serie C, Francesco Ghirelli, ha lanciato il suo grido di dolore. Inebriato dal successo di pubblico e di gioco delle 28 partite dei playoff, concluse con la promozione in B di Pisa e Trapani, ha scritto sul sito della Lega, da lui presieduta: «In questi mesi abbiamo lavorato, in silenzio e con rispetto, con il governo affinché fosse inserito nel decreto crescita un provvedimento a favore del calcio dei Comuni d’Italia. La defiscalizzazione, che chiediamo per i club di serie C, serve per fare questo: strutture, formazione, presidio territoriale per i giovani. Non un euro nelle tasche, ma investimenti. Gli investimenti produrranno interventi in infrastrutture che attireranno capitali; ciò consentirà ai club di innovare, avere luoghi per la formazione di giovani calciatori e dare opportunità per l’avvio di una politica economico-finanziaria virtuosa che consenta di patrimonializzare. Le risorse che il fisco darà all’inizio serviranno a mettere in moto un volano di investimenti che torneranno al fisco stesso al termine e/o durante l’investimento. La risposta non c’è. Sembra non importare nulla a nessuno. Ne prendo atto: 300.000 tifosi nelle partite dei playoff, la rivoluzione nelle norme di iscrizione, gli interventi di adeguamento negli stadi; via i banditi dalle proprietà; investimenti per i giovani; interventi per togliere i ragazzi dalle strade. Non interessa sostenere quest’ora? Da oggi, siamo in stato di agitazione, nella prossima assemblea dei presidenti se ne discuterà; non so se inizierà il campionato». Nella sua opera di ristrutturazione di una Lega per anni dilaniata da contrasti interni e scossa dall’esclusione a campionato in corso di Pro Piacenza e Matera, Ghirelli ha capito che questo è il momento per alzare la voce. L’ingresso di Berlusconi nel Monza, il ritorno di piazze importantissime come Avellino, Bari e Cesena, reduci dal fallimento di un anno fa, la permanenza di città con solidissime tradizioni calcistiche (Trieste e Piacenza, per ricordare I due club che hanno perso la B all’ultimo atto dei playoff) consentono alla Lega di C di presentarsi forte nei numeri e autorevole in chi la rappresenta. Consentire alle società di pagare meno imposte significa liberare risorse per far crescere un movimento che continua a essere la pietra angolare di tutto il movimento calcistico italiano. Vedremo se alle tre parole che sono circolate in questi giorni dal Palazzo («ci stiamo lavorando») corrisponderanno i fatti.


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