#Fuoriporta, il virus ha già riscritto la storia: nel 2021 le prime Olimpiadi in anno dispari
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#Fuoriporta, il virus ha già riscritto la storia: nel 2021 le prime Olimpiadi in anno dispari

Nella rubrica di Fabio Monti, Tokyo e i Giochi che slittano di un anno: una decisione senza precedenti. Covid-19 lascia così un segno indelebile anche nello sport, dopo lo slittamento dell’Europeo di calcio, oltre che di atletica e di nuoto

Come l’Europeo di calcio, anche l’Olimpiade è slittata di un anno. Tokyo 2020 (24 luglio-9 agosto) si celebrerà (forse) nell’estate 2021, quando sarebbero stati in programma Mondiali di atletica e di nuoto, che salteranno. E sarà la prima Olimpiade in un anno dispari. Uno spostamento temporale di questo genere non si era mai verificato: le due guerre mondiali avevano portato all’annullamento di tre edizioni dei Giochi estivi. Nel 1916 si sarebbe dovuto gareggiare a Berlino, ma l’attentato che a Sarajevo causa la morte dell’arciduca austriaco Francesco Ferdinando (28 giugno 1914) cambia gli scenari. Scoppia la guerra, il barone De Coubertin parte volontario per il fronte e lascia la presidenza del Cio. A metà del 1915, tocca al conte svizzero Godefroy de Blonay annunciare che non si potrà gareggiare, anche se ufficialmente i Giochi non verranno mai annullati. Stoccolma si consola organizzando in piena guerra i Giochi svedesi, ai quali partecipano anche Danimarca e Norvegia (8-16 luglio 1916). Nel 1940, il mondo dello sport si sarebbe dovuto ritrovare proprio a Tokyo, in base alla scelta fatta dal Cio nel 1936. Ma la guerra fra Giappone e Cina impone un cambio di sede già il 14 luglio 1938; tocca a Helsinki, battuta nel 1936 dalla capitale giapponese 36-27. Nonostante l’invasione della Polonia (1° settembre 1939) dia il via alla seconda guerra mondiale, sono 47 i Paesi che confermano la loro presenza a fine ottobre 1939. Ma il 23 aprile 1940, la Finlandia comunica al Cio che, a causa dell’occupazione nazista di Danimarca e Norvegia, non esistono più le condizioni per organizzare i Giochi, che vengono cancellati il 2 maggio. Nel frattempo, nella sessione del 6 giugno 1939, il Cio aveva assegnato i Giochi del 1944 a Londra, che aveva battuto Roma 20-11. Ma non si fa nemmeno in tempo a costituire un comitato organizzatore, perché la situazione precipita. L’idea olimpica riprenderà forza dopo una guerra che provoca 55 milioni di morti, fra i quali 170 vincitori di medaglie. Il 4 settembre 1946, con due soli anni di preavviso, i Giochi della XIV Olimpiade (29 luglio-14 agosto 1948) vengono assegnati a Londra, per la seconda volta dopo l’edizione del 1908. Si ripartirà alla grande, prima della stagione dei boicottaggi e (forse) sarà così anche questa volta, se mai la guerra virale finirà.


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