#Fuoriporta, il mese di Maradona e Pelé: separati da 20 anni, uniti dal talento unico
Diego Armando Maradona e Pelé insieme, ormai 15 anni fa, per una trasmissione televisiva in Argentina

#Fuoriporta, il mese di Maradona e Pelé: separati da 20 anni, uniti dal talento unico

Nella rubrica di Fabio Monti, il doppio compleanno di “O Rey” e del “Pibe de oro”: le icone per eccellenza del pallone, che il 23 e il 30 ottobre compiono 80 e 60 anni. L’eterno dilemma sul più grande ha contribuito a renderli immortali

Ottobre, il mese che ha portato il calcio sulla Luna. Mercoledì 23 ottobre 1940: a Trés Coraçoes, in Brasile, nasce Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelé. Domenica 30 ottobre 1960: a Lanus, Argentina, vede la luce Diego Armando Maradona. Divisi da vent’anni e una settimana, mai si sono visti due giocatori così diversi nella loro grandezza. Hanno diviso il mondo, nel dibattito, forzato ma stuzzicante, su chi sia stato il più grande. Maradona ha interpretato il prototipo del calciatore tutto genio e sregolatezza; Pelé ha sempre offerto di sé una immagine di lucidità, di equilibrio, di correttezza, in campo e fuori. Anche per questo, è stato designato «atleta del secolo» dal Cio e «miglior giocatore del XX secolo» dalla FIFA. La qual cosa ha molto irritato Maradona, che si è sempre posto in posizione antitetica rispetto al potere. A unirli, al di là delle qualità tecniche inarrivabili, è stata la capacità di essere fenomenali in giovanissima età. Pelé ha vinto il primo dei suoi tre Mondiali con il Brasile, nel 1958, quando non aveva ancora 18 anni, dopo essere approdato al Santos, la squadra della sua vita, a 15, capace di segnare quattro gol al debutto (7 settembre 1956). Maradona il suo Mondiale lo ha vinto quattro mesi prima di compiere 26 anni, ma ha segnato i primi gol con l’Argentinos Juniors il 14 novembre 1976 e a febbraio 1977 era già in nazionale. Ci sono due gol che non finiranno mai di togliere il fiato ogni volta che vengono riproposti: quello di Pelé di testa all’Italia, nella finale del 4-1 all’Italia, quando vince la sfida con la legge di gravità, restando in aria per chissà quanto tempo (21 giugno 1970); quello di Maradona agli inglesi (dopo l’imperdonabile colpo di mano dell’1-0), quando nei quarti del Mondiale messicano dribbla mezza nazionale inglese e va in rete (22 giugno 1986). Impressionano i loro numeri. Pelé: 1.245 partite e 1.124 reti con il Santos; 91 presenze e 77 gol con la Seleçao. Maradona: 259 presenze e 115 gol in Napoli; 91 presenze e 34 reti in nazionale.


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