#Fuoriporta, Galliani e la storia concordi: «Berlusconi pensa di essere già in A»
Adriano Galliani (76 anni), Silvio Berlusconi (83) e Paolo Berlusconi (70) sulle tribune del Brianteo

#Fuoriporta, Galliani e la storia concordi: «Berlusconi pensa di essere già in A»

Nella rubrica di Fabio Monti, le parole dell’ad biancorosso e il conforto dei precedenti: il doppio salto dalla C alla massima categoria è alla portata delle ambizioni del Monza. L’ultimo tentativo, in ordine cronologico, lo sta tentando di fare il Pordenone, approdato ai playoff di B con lo sguardo all’eden calcistico

Ha detto Adriano Galliani: «Berlusconi pensa di essere già in serie A con il Monza». La tesi ha un fondamento: nel lavoro che l’a.d. sta facendo per potenziare la squadra, nell’impegno di tutti, a costruire la nuova stagione e anche nella storia. Il doppio salto dalla C alla A senza pit stop è un traguardo al quale sta puntando in queste ore il Pordenone, primo in C nel 2019 e ora già qualificato ai playoff. Un anno fa è toccato al Lecce, che ha recuperato la serie A dopo un’assenza di sette anni, arrivando dalla C. Nel 2018, il caso anomalo del Parma: partito dalla D, dopo il fallimento del 2015, quando era in A, ha ricominciato una nuova vita il 27 luglio 2015 come Parma Calcio 1913 e non si è più fermato, con promozione in C nel 2016, in B nel 2017, attraverso i playoff e in A in linea diretta nel 2018. Un doppio salto ha riportato in A la Spal, dopo un’attesa durata 49 anni: primo posto in C nel 2016 e in B nel maggio 2017. Ora, dopo tre campionati in A, è arrivata la retrocessione, per una società di grandi tradizioni (Picchi e Capello in campo, Mazza presidente), che punta all’immediato ritorno al vertice e che sarà una delle rivali del Monza. Percorso parallelo alla squadra di Ferrara ha compiuto il Benevento nello stesso biennio, con la promozione in A nel 2017 è passata attraverso i playoff, dove ha eliminato, a sorpresa, Spezia, Perugia e Carpi (in finale). Promozione storica, perché non soltanto il Benevento in 88 anni non aveva mai giocato in A, ma mai un club esordiente in B era riuscito, al primo tentativo, a essere promosso, imitato nel 2019 dal Pordenone. È arrivato in A, venendo dal campionato di C (vittoria al playoff contro il Lecce) anche il Frosinone nel 2015, dopo un’attesa durata 103 anni, con Stellone in panchina. Nel 2010, il Novara, con Tesser (ora alla guida del Pordenone) in panchina, ha conquistato il passaggio in B e un anno dopo, è tornato in A, dopo aver battuto nei playoff finali il Padova. Ma l’avventura nel massimo campionato è durata soltanto un anno. Perché, come dimostrano molti precedenti, il vero rischio, per chi sale dalla C, senza nemmeno respirare, è quello di tornare subito indietro, con gravi contraccolpi a livello societario. Un pericolo che questo Monza non correrebbe mai. Prima la serie A e poi, forse l’Europa, per poter dire: hic manebimus optime.


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