#Fuoriporta, la ripartenza di serie A e B: per la C decide il Consiglio federale
Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli

#Fuoriporta, la ripartenza di serie A e B: per la C decide il Consiglio federale

Semaforo verde al calcio di vertice, da escludere il blocco dei tre gironi della terza divisione calcistica, come però avrebbero voluto il presidente Ghirelli e i medici sociali delle società. L’8 giugno si deciderà se ripartire da dove si era lasciato o dare il via esclusivamente ai playoff. E il Monza attende.

Il dado è tratto. Si riparte sabato 13 giugno, con il ritorno delle semifinali di Coppa Italia (Juve-Milan e Napoli-Inter), poi finale mercoledì 17 a Roma. E a seguire, il campionato, con le prime partite (ne mancano 124 alla fine) sabato 20 giugno, lo stesso giorno in cui ripartirà la serie B («ricominciare è davvero una gran cosa», il commento del presidente Balata). E la serie C? È il punto più delicato.

Dopo l’incontro fra il ministro Spadafora e le componenti del Consiglio federale (le quattro Leghe, giocatori, allenatori e arbitri), con il via libera alla ripresa dei campionati, è da escludere che si possa arrivare al blocco dei tre gironi della C, come avrebbero voluto il presidente Ghirelli e, soprattutto, i medici, causa la difficoltà di rispettare il protocollo sanitario.

Così a decidere la data della ripartenza sarà il Consiglio federale. Convocato l’8 giugno, dovrà, soprattutto, scegliere se completare la stagione regolare di Lega Pro oppure se far disputare direttamente i playoff (in teoria ne avrebbero diritto 28 squadre) e i playout, ufficializzando le promozioni n B di Monza, Vicenza e Reggina. E a luglio potrebbe ripartire anche il campionato femminile.


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