Tagli alla Gianetti: l’azienda non risponde. Mercoledì corteo e incontro in Assolombarda. Toia interroga la Ue sulla concorrenza
Il presidio alla Gianetti (Foto by Diego Marturano)

Tagli alla Gianetti: l’azienda non risponde. Mercoledì corteo e incontro in Assolombarda. Toia interroga la Ue sulla concorrenza

L’azienda aveva promesso ai sindacati di far sapere entro lunedì mattina se era disponibile a prendere in considerazione soluzioni alternative alla chiusura, ma non ha fatto sapere nulla.

La risposta doveva arrivare entro lunedì mattina. Così era stato promesso ai sindacati in seguito all’incontro della settimana scorsa in Assolombarda. Dalla dirigenza della Gianetti Ruote , però, non è arrivato ancora niente. Avrebbero dovuto riferire, prima dell’incontro fissato per il 14 luglio in Assolombarda a Milano. se c’era o meno la disponibilità da parte dell’azienda a prendere in considerazione soluzioni alternative alla chiusura della fabbrica di Ceriano Laghetto e al licenziamento di 152 persone, ricorrendo ad ammoertizzatori sociali, facendo ripartire la produzione e tentando di trovare un acquirente.

Lunedì, tuttavia, è passato senza che nessuno si facesse sentire. Domani mattina intanto, contemporaneamente all’incontro in Assolombarda intorno alle 10.45 dalla sede del sito industrialepartirà un corteo che si dirigerà verso l’incrocio della Monza Saronno in direzione Solaro.

Un modo per protestare proprio durante il confronto tra azienda e sindacati..

Intanto sulla vicenda è intervenuta anche la parlamentare europea Patrizia Toia che ha interrogato la Commissione europea. Tre anni fa, infatti, fu approvata l’acquisizione di Mefro Wheels da parte di Accuride a condizione che quest’ultima cedesse l’azienda italiana Gianetti a un compratore: l’obiettivo era di tenerla sul mercato perchè fossero presenti almeno tre aziende di ruote in acciaio, per garantire un minimo di concorrenza. Oggi che il Fondo Quantum con una “procedura inaccettabile” ha comunicato di non voler si ripropone il problema.

«Questo creerà, di fatto, - si spiega nell’interrogazione- il duopolio che la Commissione aveva voluto evitare tre anni fa, pertanto si chiede alla Commissione in che modo intende intervenire al riguardo»


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