Levante e Giulia: un pezzo del rilancio di Alfa e Maserati nasce in Brianza
Il nuovo Maserati Levante

Levante e Giulia: un pezzo del rilancio di Alfa e Maserati nasce in Brianza

C’è anche l’Agrati Group di Veduggio con Colzano nel progetto di rilancio dei duo storici marchi italiani che, con il suv Levante e la sportiva Giulia, sono stati protagonisti al Salone di Ginevra.

Sono state tra le protagoniste del recente salone di Ginevra, appuntamento di risonanza mondiale che ha catalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati di motori nel periodo tra il 3 e il 13 marzo scorso. L’Alfa Romeo Giulia e la Maserati Levante, tra le macchine più attese della manifestazione, hanno un’anima brianzola. Allo sviluppo dei rispettivi progetti, infatti, ha partecipato anche Agrati Group di Veduggio con Colzano, una delle aziende leader nell’automotive, settore nel quale la Brianza primeggia nel mondo anche con altri conosciutissimi brand.

Ingegneri al lavoro

Gli ingegneri della casa brianzola specializzata in sistemi di fissaggio meccanico si sono recati nelle sedi delle case automobilistiche che producono le due vetture e hanno contribuito, per quanto riguarda il loro settore di competenza, allo sviluppo dei progetti. Non una semplice fornitura di materiale poi utilizzato per l’assemblaggio della automobili, quindi, ma un intervento diretto nella ideazione e nella definizione delle caratteristiche della macchina e successivamente nella fase di prototipazione e test su strada.

Maserati Levante è un Suv che viene prodotto presso l’impianto di Mirafiori a Torino, all’interno di un’area dedicata, completamente riprogettata e modernizzata; le prime vetture sono già uscite dalla linea di montaggio e la commercializzazione, in Europa, è prevista a partire dalla primavera, a cui seguirà il resto del mondo. Un prodotto studiato per fare concorrenza a veicoli come la Bmw X5 o la Porsche Cayenne. Al Salone di Ginevra veniva offerta, per il mercato svizzero, a 75.900 franchi. Un prezzo che, visto il cambio, equivale, più o meno, anche a quello in euro.

Gruppo da 2mila dipendenti

Agrati Group è leader nel settore viti e bulloni a livello mondiale. Controlla cinque società alle quali corrispondono otto siti produttivi (compreso uno stabilimento in Cina dedicato appunto, al mercato di quel Paese e 3 in Francia ). Un’azienda che in tutto dà lavoro a 2 mila dipendenti, di cui mille in Italia; e che occupa con i suoi insediamenti industriali un’area di circa 500mila metri quadrati. Nel 2015 ha totalizzato un fatturato di oltre 410milioni di euro con una produzione di oltre 110mila tonnellate.


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