Lavoro, per i somministrati indennità Covid  nel Decreto sostegni
MONZA CGIL UFFICIO (Foto by FABRIZIO RADAELLI)

Lavoro, per i somministrati indennità Covid nel Decreto sostegni

Le lavoratrici e i lavoratori che hanno avuto un contratto di somministrazione con un’agenzia per il lavoro in un settore diverso da turismo e stabilimenti termali tra il gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 possono richiedere un’indennità omnicomprensiva prevista dal Decreto Sostegni.

Le lavoratrici e i lavoratori che hanno avuto un contratto di somministrazione con un’agenzia per il lavoro in un settore diverso da turismo e stabilimenti termali tra il 1 gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 possono richiedere l’indennità omnicomprensiva di 2.400 euro prevista dal Decreto Sostegni. Per poter richiedere l’indennità, oltre a dimostrare la cessazione del rapporto di lavoro in un periodo compreso tra il 01.01.2019 e il 23.03.2021, è necessario dimostrare di aver lavorato almeno trenta giorni di lavoro sempre in questo periodo di tempo.

Inoltre, alla data di presentazione della domanda è obbligatorio non essere titolari di pensione diretta, di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, di REM, di indennità per i lavoratori sportivi. L’indennità, invece, è compatibile con la NASpI e con eventuale rapporto di lavoro subordinato a termine in essere.

“Questo importante chiarimento ricevuto dall’Inps e confermato dalle informazioni e impostazioni riscontrate sulla piattaforma dell’Istituto, cambia naturalmente l’impatto della misura nei confronti di una platea di potenziali beneficiari stimabili nell’ordine dei 200.000 lavoratori“ scrive la Cgil in una nota ufficiale.

Soddisfatto della decisione governativa Lino Ceccarelli, segretario generale di NIdiL Cgil Monza e Brianza. “È importante aver ottenuto questo sostegno per le lavoratrici e i lavoratori delle agenzie – ha dichiarato – Il lavoro in somministrazione viene considerato come il lavoro flessibile meglio garantito, ma rimane una condizione precaria, dove si è sempre esposti al rischio di rimanere a casa, perché l’agenzia non ti ricolloca. Questo bonus da noi fortemente richiesto, e la possibilità di accedervi attraverso il nostro Patronato Inca Cgil, smentisce chi continua a propagandare la bugia che il sindacato pensa solo ai garantiti“.


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