La Ferrari debutta in Borsa a Milano: ecco perché interessa anche a Monza
Il debutto della Ferrari in borsa a Milano (foto Ferrari.com) (Foto by Redazione online)

La Ferrari debutta in Borsa a Milano: ecco perché interessa anche a Monza

Il debutto della Ferrari in Borsa a Milano c’entra anche con Monza. Una rossa da prima fila, da lunedì 4 gennaio, è un problema anche di listini e quotazioni, dopo la quotazione a Wall Street. E per il rinnovo del Gp d’Italia con Bernie Ecclestone.

La Ferrari in Borsa c’entra con Monza, eccome. Quando Sergio Marchionne ha fatto debuttare, in una giornata segnata dalla frenata cinese, il cavallino rampante a Piazza Affari, ha mandato un messaggio chiaro al suo team principal, Maurizio Arrivabene: Vettel deve essere competitivo da subito, anzi la Ferrari deve essere la macchina da battere.
Una rossa da prima fila, da lunedì 4 gennaio, è un problema anche di listini e quotazioni: i risultati in pista saranno un tassello indispensabile del rafforzamento del marchio dopo la quotazione a Wall Street.

Per Monza, che si gioca in questi mesi il rinnovo del GP con Bernie Ecclestone, il discorso non è diverso. Una macchina che dia dai primi test di febbraio una sensazione di poter mettere le ruote davanti alla Mercedes aumenta e non di poco il peso di ACI e SIAS nella delicatissima trattativa col patron della FOM, come ha spiegato il presidente di AC Milano Ivan Capelli al Cittadino.

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Perché rinunciare alla gara di casa e all’afflusso di pubblico per una Ferrari che si gioca il mondiale sarebbe, dal 2017 in poi, assai difficile per il manager inglese.

La quotazione della rossa, dunque, è più vicina alla Brianza di quanto si possa pensare: un filo comune la lega alle speranze dei tifosi, al destino sportivo ed economico del Gran Premio e al futuro di Monza, della sua provincia, della Lombardia e dell’Italia.

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