La Brianza pronta a pagare: esborso milionario per Imu e Tari
Lo sportello imposte del Comune di Monza (Foto by FABRIZIO RADAELLI)

La Brianza pronta a pagare: esborso milionario per Imu e Tari

Decine di milioni di euro usciranno dalle tasche dei brianzoli tra pochi giorni: il 16 giugno scade il termine per versare l’acconto di Imu (a Monza stimati 36 milioni di euro) e Tasi. Poi , a luglio, la Tari sui rifiuti.

Decine di milioni di euro usciranno dalle tasche dei brianzoli tra pochi giorni: il 16 giugno scade il termine per versare l’acconto di Imu e Tasi. Quest’anno sarà graziato chi vive in un appartamento di proprietà: il Governo Renzi ha soppresso la Tasi sulla prima abitazione, ad eccezione delle dimore di pregio e dei castelli, già eliminata da Silvio Berlusconi e reintrodotta dagli esecutivi successivi per far quadrare i conti dello Stato.

IN EDICOLA Tutte le aliquote di Imu e Tasi dei Comuni della Brianza

Dovranno, quindi, mettersi in fila davanti agli sportelli di banche e posta i proprietari di seconde case, di terreni e di immobili destinati ad attività produttive e commerciali. Giusto per rendere un’idea dell’ammontare delle cifre che prenderanno il volo, il solo comune di Monza per il 2016 conta di incassare dall’Imu 35.766.000 euro e la piccola Vedano 1.800.000 euro.

I contribuenti, quando pagheranno, potranno consolarsi pensando che quest’anno i balzelli locali non sono aumentati: da Roma, infatti, è arrivato il divieto ai sindaci e assessori di alzare la pressione fiscale. Gli amministratori hanno ubbidito ma in pochi sono riusciti a diminuire di qualche decimale i valori: da anni, infatti, devono fare i conti con il taglio dei finanziamenti statali. Ecco, allora, che per far funzionare i municipi e fornire i servizi rimane come possibilità quasi unica quella di mettere le mani in tasca ai residenti.

Una minoranza dei municipi ha, comunque, optato per l’applicazione dell’Imu al livello ordinario del 7,6 per mille: nell’elenco figurano, tra gli altri Arcore, Bovisio Masciago, Busnago, Giussano, Lissone. Sono più numerosi quelli che hanno deciso di applicare l’aliquota massima del 10,6 per mille come Brugherio, Carnate, Correzzana, Lentate sul Seveso, Meda, Monza, Roncello, Seveso, Sovico, Villasanta e Vimercate.

È decisamente ampia anche la forchetta relativa alla Tasi sugli immobili diversi dalle abitazioni principali: qualche sindaco ha scelto di rinunciare agli introiti mentre altri loro colleghi si sono spinti ad applicare i valori massimi del 3,3 per mille come è accaduto a Carnate e Limbiate. Bisogna, però, precisare che per comprendere in quale località il peso delle tasse pro capite è maggiore occorre considerare il lungo elenco di detrazioni e di agevolazioni legate sia al numero dei componenti delle famiglie sia alla tipologia degli edifici tassati, alla loro collocazione e alla loro destinazione. A conti fatti non sempre, quindi, un’aliquota più elevata calcolata su una identica imponibile comporta un esborso maggiore.

E chi pensa che dopo il 16 giugno potrà star tranquillo fino a dicembre, quando dovrà versare il saldo, non deve dimenticare che entro il 30 giugno dovrà pagare la prima rata, o se preferisce, l’importo totale della Tari, la tassa sui rifiuti. Quella sì colpisce tutti i cittadini: in questo caso, però sono più diverse le amministrazioni, tra cui quella monzese, che hanno ridotto le aliquote.

© RIPRODUZIONE RISERVATA