K-Flex: trattativa sindacale riaperta ma l’azienda conferma i 187 licenziamenti

DOSSIER: La crisi K-Flex - Venerdì si è riaperta la procedura sindacale ma la discussione in Assolombarda non ha portato ad alcuna convergenza. I sindacati: «Ci siamo resi disponibili a parlare di buone uscite e accompagnamenti alla pensione per i dipendenti che lo volessero fare volontariamente, ma per l’azienda il presupposto per l’avvio della discussione sono i 187 licenziamenti»
Il presidio dei lavoratori della K-Flex
Il presidio dei lavoratori della K-Flex

Si è riaperta la procedura sindacale ma la discussione in Assolombarda non ha portato ad alcuna convergenza. Rappresentanti dei lavoratori e sindacati, venerdì pomeriggio, si sono incontrati con i rappresentanti della K-Flex (nella persona di Marta Spinelli, responsabile del personale nonché presidente di Assogomma) nella sede milanese di Assolombarda.


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Ma di passi in avanti nella trattativa se ne sono fatti ben pochi. «Per noi anche i licenziamenti e il piano industriale erano oggetto di discussione – ha dichiarato Matteo Moretti, della Filctem Cgil Monza Brianza, al termine dell’incontro -. Ma l’azienda non ha dimostrato apertura su questo punto: hanno confermato i licenziamenti e la volontà di chiudere la produzione in Italia».

Se la multinazionale delle gomme isolanti (ha 11 insediamenti produttivi nel mondo, più una serie di altre sedi di rappresentanza per un totale di 2mila addetti globali) avrebbe voluto parlare del solo piano sociale, così non era dall’altra parte del tavolo. «Tuttavia abbiamo mostrato apertura – prosegue Moretti -. Ci siamo resi disponibili a parlare di buone uscite e accompagnamenti alla pensione per i dipendenti che lo volessero fare volontariamente: abbiamo dunque parlato di un ridimensionamento produttivo importante. Ma l’azienda non ha proposto nulla: il presupposto che vogliono si accetti per avviare la discussione sono i 187 licenziamenti». Ora i passi da compiere sono «il confronto con i lavoratori in presidio e informare le istituzioni dell’esito dell’incontro».

Il tavolo è arrivato al termine di una settimana difficile. Martedì, proprio fuori dalla sede di Assolombarda, circa 200 lavoratori hanno preso parte all’ennesima manifestazione di protesta contro la scelta aziendale. Ma quella giornata, che corrispondeva al 50esimo giorno di sciopero, è stata segnata – poche ore dopo – dalla notizia che la proprietà K-Flex non si sarebbe presentata all’incontro al ministero , fissato per il giorno successivo. Mercoledì 15, giorno del tavolo al Mise, è stato anche quello della prima busta paga pari a zero per i lavoratori.