In mostra la grande storia dell’impresa di Monza e Brianza: tra cimeli, foto e pubblicità
Una foto storica della Singer (Foto by Fabrizio Radaelli)

In mostra la grande storia dell’impresa di Monza e Brianza: tra cimeli, foto e pubblicità

Caprotti, Simmenthal, Star, Candy. Appena inaugurata, fino al 15 dicembre una mostra al Mulino Colombo di vicolo Scuole racconta la storia degli “Imprenditori di Monza e Brianza, tra passato, presente e futuro”. Un viaggio tra cimeli, pubblicità, fotografie conservati dal Museo etnologico di Monza e Brianza.

In una ideale linea del tempo si parte dal 1830, data di nascita della Filatura Caprotti ad Albiate e si arriva al 1957 con l’apertura del primo supermercato Esselunga da parte di Bernardo Caprotti, erede della dinastia del tessile in Brianza.

Un cerchio che si chiude e racchiude al suo interno altre date e altri nomi illustri: la ditta Frette del 1865, i cappellifici Monzese e Cambiaghi del 1880, il Cotonificio Cederna sette anni più tardi, la Gilera del 1909, la Parravicini-Tempotest del 1921, la Sapio nel 1922, la Colmar nel 1923, stesso anno di nascita della Simmenthal.

Monza, mostra imprenditoria monzese:  Candy

Monza, mostra imprenditoria monzese: Candy
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Se alcune di queste realtà sono ancora oggi presenze importanti del tessuto industriale brianzolo e internazionale, altre hanno chiuso da tempo, ma il loro ricordo è ancora vivo e la loro storia è tutta in oggetti, pubblicità, fotografie che il Museo etnologico di Monza e Brianza conserva con cura in Villa reale.

Appena inaugurata, fino al 15 dicembre una mostra al Mulino Colombo di vicolo Scuole racconta la storia degli “Imprenditori di Monza e Brianza, tra passato, presente e futuro”.

Limitata dagli spazi del Mulino, la mostra racchiude l’essenza di quello che sarà il Museo del lavoro che-secondo i piani della giunta- sarà realizzato sull’area dell’ex Cotonificio Cederna.

«A raccontare il passato delle imprese brianzole - spiega Anna Sorteni, presidente del Museo - ci sono oggetti, ritratti, documenti raccolti negli anni. Il presente e il futuro sono racchiusi in tre postazioni multimediali che consentiranno ai visitatori di superare le dimensioni ridotte del museo e avere accesso a immagini e documenti che raccontano la Brianza dei nostri giorni».

Tante le storie curiose e poco conosciute come quella della fabbrica Aletti che produceva organi e chiuse i battenti nel 1949 riuscendo a ricollocare in Germania tutti i suoi operai che erano maestri nella fabbricazione degli strumenti musicali. Della Singer che scelse Monza per un importante sito produttivo è esposta una piccola macchina da cucire, di Frette i cataloghi e le schede-ricamo per le scuole di avviamento professionale.

Tanti i manifesti pubblicitari raccolti come quello in bianco e nero del 1945 che annuncia “Nasce Candy” e mostra la “nonna” delle lavabiancheria di oggi, o le campagne pubblicitarie di Simmenthal, un’invenzione di Alfonso Sada che aprì la “Società Alfonso Sada” in via Borgazzi e nel 1923 la battezzò “Simmenthal” dal nome di una famosa razza bovina della valle (Thal) di Simmen in Svizzera.

La mostra, a ingresso libero, è aperta martedì e giovedì dalle 9 alle 12 , mercoledì, sabato e domenica dalle 15 alle 18.

Monza, mostra imprenditoria monzese: Star

Monza, mostra imprenditoria monzese: Star
(Foto by Fabrizio Radaelli)


© RIPRODUZIONE RISERVATA