Imprese: Carlo Bonomi designato presidente di Confindustria
Da Assolombarda a Confindustria, il nuovo presidente Carlo Bonomi

Imprese: Carlo Bonomi designato presidente di Confindustria

È Carlo Bonomi il presidente di Confindustria designato dal Consiglio generale con 123 preferenze su 183. La nomina è prevista il 20 maggio.

È Carlo Bonomi il presidente di Confindustria designato dal Consiglio generale con 123 preferenze su 183. Alla candidata concorrente Licia Mattioli sono andate 60 preferenze. Nessuna scheda bianca, nessuna nulla.

Il Consiglio generale si è svolto a distanza e alla presenza, nella sede di Confindustria, del presidente Vincenzo Boccia, della dg Marcella Panucci e dei due candidati. La nomina dovrà avere il gradimento dell’assemblea dei delegati, convocata il 20 maggio, che di fatto eleggerà il 31° presidente di Confindustria. Il 30 aprile il consiglio generale dovrà esprimersi sulla squadra dei Vicepresidenti scelta dal presidente designato.

Carlo Bonomi, 53 anni, è il settimo lombardo a ricoprire la carica di presidente di Confindustria. L’ultimo era stato Giorgio Squinzi dal 2012 al 2016. Nato a Crema il 2 agosto 1966, è attualmente presidente di Assolombarda (eletto nel 2017), la territoriale degli imprenditori di Milano, Monza e Brianza. Partiva con i favori del pronostico alla vigilia, e ha mantenuto fede alle premesse, grazie a una campagna elettorale iniziata 18 mesi orsono, che solo il coronavirus ha rallentato nelle ultime settimane.

«La sfida tremenda davanti a noi è quella di continuare a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavoli necessari - ha detto parlando in teleconferenza al consiglio generale - Sono onorato per l’indicazione espressa oggi dal Consiglio Generale di Confindustria. Ovviamente, non è tempo di gioire. La condizione in cui versa l’impresa italiana è tale da far passare in secondo piano qualunque considerazione, auspicio e programma manifestato in precedenza. A 11 anni dalla crisi del 2008, l’Italia era ancora lontana dall’aver recuperato il livello di Pil e produzione industriale del precrisi. Ora si apre una nuova voragine. E poiché eravamo già in stagnazione, anche questa volta il colpo per l’Italia sarà peggiore di quello dei nostri competitor. Ci sarà bisogno dell’impegno di tutti, a cominciare dalle imprese, per cambiare l’Italia».

A Bonomi sono arrivati i complimenti di Confindustria Lombardia, del presidente della Regione Attilio Fontana, di rappresentanti della politica, della segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.


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