Electrolux, centomila euro per chi se ne va: a Solaro solidarietà e 200 esuberi

Electrolux: incentivi di 100mila euro a chi decide di rescindere il contratto entro il prossimo 9 febbraio. Per lo stabilimento di Solaro rinnovato il contratto di solidarietà, ma previsti anche circa 200 esuberi su 700 dipendenti.
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Electrolux Diego Marturano

Centomila euro per chi lascia l’azienda entro il 9 febbraio 2019. È il punto saliente dell’accordo sottoscritto tra i rappresentanti dei sindacati ed i vertici aziendali di Electrolux nei giorni scorsi al Ministero del Lavoro. Nell’accordo è previsto anche il rinnovo del contratto di solidarietà per lo stabilimento di Solaro nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2019, ma anche un numero di esuberi che si avvicina alle 200 unità.

«Il rinnovo della solidarietà e l’incentivo sono risultati importanti, resi possibile dalla modifica delle norme relative agli ammortizzatori sociali chiesta unitariamente da Fim Fiom e Uilm lo scorso settembre e sostenuta dalla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici», specificano i rappresentanti sindacali. «Il ricorso a un altro anno di solidarietà e il nuovo piano industriale presentato da Electrolux per Solaro devono ora permettere di risolvere la situazione critica in cui si trova da anni lo stabilimento. Con la sottoscrizione dell’accordo di solidarietà è stato definito anche uno specifico piano sociale per lo stabilimento che stabilisce una incentivazione all’esodo a favore dei lavoratori interessati».

Il piano prevede un incentivo di 100mila euro in caso di risoluzione del rapporto di lavoro entro l’8 febbraio, di 75mila euro se avviene tra il 9 febbraio ed il 30 giugno, 55mila euro tra il primo luglio ed i 30 settembre; e poi 25mila euro nel caso in cui i lavoratori che lascino l’azienda entro il 9 febbraio raggiungano i requisiti pensionistici con 24 mesi di Naspi, 75mila euro per i lavoratori interessati a progetti di auto imprenditorialità, 50mila euro per i lavoratori interessati ad essere assunti in altre imprese alle quali l’azienda riconoscerà un incentivo di 20mila euro e 30mila euro ai lavoratori che volontariamente si trasferiranno allo stabilimento di Forlì.

In aggiunta a quest’importo l’azienda riconoscerà i costi relativi al trasferimento fino a 1500 euro e 16 ore di permesso retribuito per la ricerca dell’abitazione. Nella giornata di mercoledì le Rsu dello stabilimento di Solaro hanno incontrato i lavoratori per presentare il piano di incentivo all’esodo. A Solaro, fabbrica che produce lavastoviglie di alta gamma, attualmente lavorano poco più di 700 dipendenti. La speranza è che tra ammortizzatori sociali, esodi assistiti volontari e rilancio della produzione e del prodotto, si possa salvare lo stabilimento locale