Coronavirus, sindacati metalmeccanici verso lo sciopero regionale
Operai metalmeccanici - foto d’archivio

Coronavirus, sindacati metalmeccanici verso lo sciopero regionale

Sindacati dei metalmeccanici verso lo sciopero regionale. Lo annunciano Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil Lombardia a seguito della nota di Cgil, Cisl e Uil Lombardia sulla firma del decreto con le disposizioni di chiusura delle aziende per il contenimento della diffusione del coronavirus.

«Difendiamo vita e salute di lavoratori e cittadini! in emergenza servono scelte chiare e coraggiose: fermiamo le attività non essenziali. Metalmeccanici verso lo sciopero regionale». Lo annunciano i sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil Lombardia a seguito della nota di Cgil, Cisl e Uil Lombardia.

«Il decreto del governo ha definito i settori indispensabili che possono continuare le attività nei prossimi giorni. Riteniamo che l’elenco sia stato allargato eccessivamente, ricomprendendovi settori di dubbia importanza ed essenzialità. Contemporaneamente, il decreto assegna alle imprese una inaccettabile discrezionalità per continuare le loro attività con una semplice dichiarazione alle Prefetture. Tutte scelte che piegano, ancora una volta, la vita e la salute delle persone alle logiche del profitto: noi non ci stiamo», si legge in una.

Fim, Fiom e Uilm della Lombardia annunciano di sostentere quindi «ogni possibile azione di mobilitazione e contrasto per impedire che l’esercizio di questa scelta costringa lavoratrici e lavoratori di attività non strettamente indispensabili a dover continuare a recarsi al lavoro».

Chiedendo che la lista delle aziende indispensabili «per il funzionamento del Paese non deve lasciare margini di interpretazione e discrezionalità».

«Per questo - conclude la nota - nelle aziende appartenenti ai settori che non rispondono alle caratteristiche di attività essenziali e, in ogni caso, in tutti quei luoghi di lavoro dove non ricorrano le condizioni di sicurezza definite nel Protocollo condiviso del 14 marzo 2020, a partire dal 23 marzo 2020, si agirà con lo sciopero già dichiarato dalla categoria a livello nazionale il 20 marzo scorso». Le modalità saranno comunicate nelle prossime ore.


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