Confimi, Laura Parigi:  «Rapporto con le scuole prioritario per le imprese»
Laura Parigi, ad Npi Italia Srl

Confimi, Laura Parigi: «Rapporto con le scuole prioritario per le imprese»

Piccole e medie imprese brianzole e scuole. Laura Parigi, consigliere delegato al Gruppo Scuola di Confimi, spiega l’impegno per accordi con gli Its e anche webinar dedicati all’alta formazione. L’11 ottobre appuntamento con il Politecnico.

Il tema del rapporto con il mondo della scuola è tra quelli che maggiormente stanno a cuore alle piccole e medie imprese brianzole. A sottolinearlo è Laura Parigi, presidente e amministratore delegato di Npi Italia Srl , parte del network internazionale di Neoperl, realtà che produce e distribuisce componentistica per il settore dei rubinetti, e consigliere delegato al Gruppo Scuola di Confimi Industria Monza e Brianza.

Si tratta di una realtà in prima linea nell’affiancare gli imprenditori associati proprio nel campo della formazione e che, proprio su questo versante, ha stretto di recente importanti accordi sul fronte dell’apprendistato e dell’alternanza scuola-lavoro con istituti come l’Iis “Floriani” di Vimercate, l’Itis “Fermi” di Desio, l’Afol di Monza e Brianza, oltre ad aver stretto una partnership in materia di Fad (formazione a distanza) con il Consolato provinciale dei Maestri del lavoro Mb.

«Con il nostro gruppo - spiega Laura Parigi - abbiamo ripreso in maniera formale i contatti con le scuole, per poi procedere a degli accordi, focalizzandoci in particolare sugli istituti tecnici. Interrogando gli imprenditori sulle figure maggiormente ricercate e più difficili da trovare sul mercato ci siamo infatti resi conto che si tratta di quegli studenti che escono dagli Its a indirizzo meccatronico, meccanico, elettrotecnico oltre a quelli formati dagli istituti specializzati nel settore legno-arredo. In particolare le figure più richieste sono meccanici montatori, periti elettrici, addetti alle macchine anche alfanumeriche e impiantisti. Con, però, una sostanziale differenza rispetto al passato: mentre un tempo le aziende cercavano queste figure direttamente attraverso agenzie interinali o centri per l’impiego, ora prediligono il contatto diretto con le scuole. Ne abbiamo parlato anche recentemente nel corso di un webinar svolto con i nostri associati in luglio, che riguardava i tirocini che possono essere attivati dalle nostre aziende e che consentono l’inserimento graduale dello studente in azienda».

Quali sono i servizi e la strategia che Confimi offre al riguardo?
«L’intenzione è quella di proseguire nella nostra azione, ampliando il parterre delle scuole coinvolte da accordi di partnership a anche dando ai nostri associati un supporto diretto attraverso la nostra struttura nell’avvio delle pratiche per i tirocini».

Le imprese del territorio, tuttavia, hanno anche una necessità in termini di figure manageriali.
«Certamente. Gli associati Confimi, soprattutto qualora si tratti di aziende che puntano a crescere sui mercati esteri, sono realtà che necessitano di figure manageriali, sia in accompagnamento all’imprenditore di prima generazione oppure perché il passaggio generazionale è completato e quindi la seconda generazione decide di ampliare la squadra dirigenziale. A questo proposito l’11 ottobre daremo ai nostri associati la possibilità di un webinar gratuito di formazione organizzato con il Politecnico di Milano, in cui cercheremo di creare un ponte tra il servizio di career service del Politecnico e i nostri associati. Proprio perché si tratta di Pmi, le nostre realtà a volte non hanno uffici dedicati per attrarre i migliori talenti, ma la disponibilità del Politecnico in tal senso è stata totale, anche in termini di assistenza burocratica per poter avviare un tirocinio. Non dimentichiamo poi le esigenze formative dei dirigenti e degli imprenditori delle nostre aziende e del loro personale: accanto a quella che è l’offerta formativa che Confimi già dedica ai suoi associati per ambiti come la sicurezza o il fisco, sono nate esigenze di alta formazione. Proprio nel corso del webinar dell’11 ottobre avremo un intervento da parte del responsabile del Mip, la business school del Politecnico, che ci darà una panoramica dei corsi offerti, dal middle management in su, naturalmente aperti anche alle nostre aziende associate. L’obiettivo è quello di arrivare a realizzare, con il tempo, dei percorsi tagliati su misura per gli stessi associati Confimi. Questo sarà il primo di una serie di webinar che andremo a organizzare».

Parlando di passaggi generazionali, quanto è più complesso fare l’imprenditore oggi rispetto a qualche decennio fa, in termini di competenze?
«Indubbiamente le capacità di mettersi in gioco in un mondo così digitalizzato come quello attuale, necessita di alcune skills che non erano richieste agli inizi degli anni Novanta, quando anche io mi sono affacciata come seconda generazione nell’azienda di famiglia. Ritengo tuttavia che vi siano dei tratti comuni che l’imprenditore deve avere: tra questi quello di volersi dedicare con passione alla crescita del proprio lavoro, certo, ma anche della propria squadra. Oggi più di una volta questo è fondamentale, perché serve la capacità di delegare e motivare le persone e di saper crescere con i propri manager. Questa è una materia che non in tutti i corsi universitari viene approfondita ma è davvero quella marcia in più che ti permette di entrare in contatto con persone che hanno background diversi ma che devono essere in grado di comunicare e lavorare per un obiettivo comune».


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