Vimercate: inseguì il topo d’appartamento di Agrate e lo fece arrestare, fermato anche il complice a Burago
Un’auto dei carabinieri

Vimercate: inseguì il topo d’appartamento di Agrate e lo fece arrestare, fermato anche il complice a Burago

I carabinieri hanno tratto in arresto su ordine del Gip di Monza un 28enne di nazionalità serba che avrebbe fatto da palo durante un furto in abitazione da parte di un 29enne agratese, colto sul fatto e inseguito dal padrone di casa.

Lo scorso 15 dicembre il colpo fallito, in una abitazione di Vimercate, con un 29enne italiano, residente ad Agrate, inseguito dal padrone di casa e arrestato successivamente dai carabinieri per rapina impropria e lesioni personali. A distanza di poco più di due mesi i militari dell’Arma - Sezione Operativa della Compagnia di Vimercate - sono risaliti anche al complice, un 28enne di nazionalità serba, a sua volta arrestato domenica pomeriggio a Burago di Molgora in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza. Deve rispondere del reato di concorso in rapina impropria.

In occasione del furto in appartamento il padrone di casa rientrando aveva trovato nel salotto il 29enne agratese che, dopo aver asportato vari mobili in oro e circa 30 euro si era dato alla fuga, inseguito dal proprietario 24enne il quale, dopo una breve colluttazione, era riuscito ad immobilizzarlo anche grazie all’aiuto di un passante e a chiamare i carabinieri di Vimercate. La refurtiva era stata restituita al legittimo proprietario che, nella colluttazione, aveva riportato solo qualche lieve lesione guaribile in pochi giorni. Il 29enne agratese era stato sottoposto gli arresti domiciliari

Da quel momento è partita la caccia al complice: testimoni, poco prima dell’arresto, durante la fuga, l’avevano infatti sentito urlare al telefono a un ignoto interlocutore “scappa, scappa, vai via, mi hanno beccato”, notando contemporaneamente un’auto dileguarsi a forte velocità. Ai carabinieri il 29enne, oltre ad ammettere le proprie responsabilità, ha anche confermato di essere giunto sul luogo con un complice. Attraverso i filmati della video sorveglianza presenti nella zona e verificando i tabulati del cellulare dell’arrestato i militari sono riusciti a risalire a una targa ed ad un numero di telefono cellulare e quindi al 28enne serbo. Informata la Procura della Repubblica di Monza, dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare il 28enne è stato fermato e si trova nel carcere di Monza, accusato di concorso in rapina impropria.


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