Villasanta fissa le regole per l’ecomostro e aspetta la quarta asta

Prende forma il Piano di governo del territorio di Villasanta e dentro ci sono indicazioni sul futuro del Villasanta Village, l’ecomostro a nord: vincolare la costruzione ai servizi e trasformazione de terreni ancora edificabili in agricoli. Intanto a luglio c’è la quarta asta dopo tre andate deserte.
villasanta ecomostro
villasanta ecomostro Valeria Pinoia

Prende forma il Piano di governo del territorio di Villasanta. L’amministrazione comunale ha pubblicato il Pgt, aprendo ai cittadini la possibilità di fare proposte o consigliare modifiche prima dell’approvazione che avverrà a settembre.

All’interno del documento ci sono indicazioni politiche importanti soprattutto per quanto riguarda l’area nord: quella del famoso ecomostro, situato a pochi passi dal confine con Arcore. Sono chiare le indicazioni sul futuro del “Villasanta Village”.
«Le scelte che abbiamo preso per quella zona sono molto semplici – spiega il sindaco Luca Ornago – Innanzitutto abbiamo voluto vincolare la costruzione ai servizi. Tutto quello che sorgerà dunque nella zona avrà questo indirizzo. Che sia pubblico o privato, quello dovrà poi vederlo chi entrerà in possesso dell’area, però dentro non ci saranno né case o appartamenti e nemmeno attività produttive. Solo servizi per i cittadini villasantesi».


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Il secondo provvedimento adottato dall’esecutivo riguarda l’edificabilità del resto della zona. La giunta ha posto alcuni vincoli sull’area, trasformando i terreni ancora edificabili in agricoli. «Anche qui la scelta è stata molto chiara – prosegue Ornago – Non vogliamo che venga costruito nulla in più di quanto già stato edificato. Proprio per questo abbiamo voluto trasformare i terreni ancora edificabili in agricoli, adottando per il comparto una politica di riduzione del consumo di suolo».

Indicazioni maggiori sul futuro del comparto “Villasanta Village” si potrebbero avere, tra l’altro, nel giro di poche settimane. A inizio luglio è stata infatti fissata una nuova asta fallimentare per l’acquisizione della zona. Si tratterebbe della quarta gara per la vendita dell’ecomostro. Le prime tre sono andate deserte, ma l’amministrazione comunale spera molto che qualche acquirente interessato si possa presentare per comprare lo scheletro dell’edificio, inizialmente pensato come un hotel di lusso, andando così a risolvere una gravosa problematica che affligge la comunità villasantese da ormai 8 anni, quando ruspe, gru ed operai hanno abbandonato il cantiere a seguito del fallimento dell’impresa costruttrice.