Vertice sulla questura a Monza: pronta per febbraio, il sindacato chiede rinforzi immediati
Monza Cantiere Questura (Foto by Fabrizio Radaelli)

Vertice sulla questura a Monza: pronta per febbraio, il sindacato chiede rinforzi immediati

Vertice ministeriale sull’istituzione della questura di Monza: lavori al termine per febbraio, il sindacato chiede rinforzi immediati.

Vertice sulla costituzione della Questura a Monza: la consegna dell’edificio è confermata per febbraio. È questa una delle notizie emerse dall’incontro tra amministrazione del dipartimento di Pubblica sicurezza e le organizzazioni sindacali. Dove è stata segnalata anche la sospensione delle procedure di soppressione del distaccamento di Polizia stradale di Seregno dopo le richieste del sottosegretario al ministero dell’Interno, Molteni.

L’incontro risale a lunedì 14 gennaio, presente il vice capo vicario della polizia, il prefetto Savina, per il quale - riferisce il Silp Cgil - “gli organici verranno integrati progressivamente nell’arco del 2019. Un punto sul quale il sindacato, favorevole alla questura Monza e Brianza, hanno chiesto invece un intervento immediato.

Il Silp “ha rivendicato, sia per garantire un servizio efficiente alla cittadinanza sia per assicurare vivibili condizioni di lavoro per il personale di Polizia, l’assegnazione all’atto della loro costituzione di un congruo numero di operatori, sottolineando l’assoluta inadeguatezza della pianta organica attualmente prevista nella schema di decreto in esame, che consta di appena 175 addetti per la Questura”. Di fatto i sindacalisti chiedono quasi il raddoppio del personale, passando a 250-300 persone al servizio del territorio.

“A nostro avviso la Questura non può non essere considerata tra quelle di fascia medio-alta, in quanto la provincia di Monza e Brianza conta ben 900.000 abitanti, con una fervente attività economica e culturale, nonché esprime rilevanti eventi sportivi che andranno a gravare in modo significativo sui servizi di ordine e sicurezza pubblica che la Polizia dovrà assicurare. Non solo, si aggiunga che sul quel territorio vivono circa 70.000 immigrati regolari, che comportano anch’essi, sotto il profilo amministrativo, un sostanzioso carico di lavoro”.

E ancora, tra gli elementi fondamentali, “la rilevanza economica che riveste” il territorio brianzolo: “Aspetto, quest’ultimo, che - non si può sottacere - richiama gli appetiti della criminalità organizzata, per contrastare la quale in modo efficace non si può prescindere da un apparato sicurezza pienamente efficiente”.


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