Veduggio silenzia le sue campane dopo la protesta di una famiglia
veduggio chiesa e campanile san martino (Foto by Eleonora Cesana)

Veduggio silenzia le sue campane dopo la protesta di una famiglia

Stop alle campane di San Martino. Il parroco di Veduggio con Colzano silenzia le campane della chiesa parrocchiale dalle 20 alle 7.30 dopo le proteste di una famiglia residente lì vicino.

Stop alle campane di San Martino. Il parroco di Veduggio con Colzano, don Antonio Bertolaso, sul bollettino distribuito in chiesa lo scorso fine settimana ha informato i fedeli che dal campanile della chiesa parrocchiale d’ora in avanti non arriverà nessuno suono durante le ore notturne. Il cambiamento deriverebbe da una lettera che parroco, Comune, Curia e Arpa avrebbero ricevuto nelle scorse settimane. La missiva, firmata da una famiglia residente nei pressi della chiesa, definiva come fuori misura il rumore delle campane.

«Alcune famiglie di Veduggio hanno sollevato la questione riguardante il suono delle campane legate all’orologio e il disturbo che esso arrecherebbe durante le ore notturne dedicate al riposo – si legge sull’informatore parrocchiale – Dopo attenta valutazione, facendo riferimento al Decreto Arcivescovile sull’argomento, che invita le parrocchie della diocesi a sospendere i rintocchi dell’orologio durante le ore notturne, visti gli articoli di legge riguardanti la materia, sentito l’avvocato della Curia per un parere legale, il parroco e il Consiglio pastorale hanno deciso di far cessare i rintocchi delle campane dalle 20 alle 7.30. Fanno eccezione il suono delle campane per la Santa Messa di mezzanotte di Natale e per la veglia pasquale. Esse riprenderanno la loro funzione alle ore 7.30 nei giorni infrasettimanali e alle ore 8 nei giorni festivi. Rimangono invariati i rintocchi durante il giorno».

Il Decreto arcivescovile cui si riferisce don Antonio nell’informatore parrocchiale è quello firmato dal cardinal Carlo Maria Martini nel 1984 che disponeva ai parroci della diocesi di Milano di astenersi dal suono delle campane durante le ore della notte.

Martini raccomandava anche una vera moderazione nella durata del suono e nell’uso delle campane pur conservando il suono dell’Ave Maria al mattino, a mezzogiorno e alla sera; e il suono delle campane delle ore 15 di ogni venerdì non festivo in onore della morte del Signore. Una decisione simile era stata presa anche nell’estate del 2012 nella vicina parrocchia di Costa Lambro, frazione di Carate Brianza, dopo che un residente aveva chiesto e ottenuto la certificazione di Arpa che attestava l’inquinamento acustico prodotto dalle campane della chiesa caratese. In quel caso dopo un tira e molla durato mesi si decise di far tacere le campane dalle 21 alle 9 e di limitare lo scampanio diurno a 40 secondi.


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