Vaccinazioni Covid, 22 sindaci della Brianza scrivono a Regione e Ats: diteci i numeri di quanto è stato fatto
Vaccinazioni contro il Covid

Vaccinazioni Covid, 22 sindaci della Brianza scrivono a Regione e Ats: diteci i numeri di quanto è stato fatto

Aggiornamenti puntuali sui numeri e sui piani delle vaccinazioni nei Comuni della Brianza: lo chiedono 22 sindaci della provincia in una lettera inviata all’Ats e alla Regione. “Resta molto da fare”.

Chiedono un coinvolgimento a livello decisionale, ma anche un aggiornamento puntuale e costante che permetta una capillare informazione presso i cittadini. Si esprimono con una punta di insoddisfazione, a proposito di alcune dinamiche attinenti la campagna vaccinale, 22 sindaci della Brianza. Hanno inviato una lettera al direttore generale di Ats Brianza, Silvano Casazza, e all’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.

Le riflessioni messe nero su bianco sono emerse “anche nell’ambito del consiglio di rappresentanza, all’interno del quale noi siamo rappresentati”, di Ats Brianza. “Rivendichiamo l’importanza di una condivisione delle informazioni che nasca in seno al consiglio di rappresentanza e ci veda coinvolti nel momento delle decisioni e non, esclusivamente, quello delle ratifiche - scrivono -. A tal proposito, ci preme sottolineare come al momento non siamo in alcun modo stati informati circa il numero di cittadini over 80 vaccinati appartenenti ai nostri Comune. Le percentuali di adesione e di somministrazione denotano che molto resta ancora da fare”.

Chiedono di “poter ricevere puntuali aggiornamenti anche al fine di contribuire alla veicolazione di informazioni di carattere sanitario che anche con i nostri strumenti possiamo condividere con i cittadini”. Un flusso informativo che sarebbe salutare, se si considera che “molti nostri concittadini appaiono disorientati, e forse anche spaesati, a fronte delle notizie che ascoltano a livello nazionale e della mancanza di informazione territoriale, per la quale inevitabilmente si rivolgono a noi sindaci con la conseguenza che noi stessi non abbiamo comunicazioni più precise da trasmetter loro. La nostra disponibilità nel veicolare l’informazione alla cittadinanza gioverebbe anche, e certamente, all’ulteriore diffusione della campagna vaccinale in corso e al chiarimento delle dinamiche che la caratterizzano”.

La considerazione del ruolo decisionale dei sindaci seduti nel consiglio di rappresentanza, d’altra parte, garantirebbe “un’unità di intenti fra Ats, Asst ed enti locali col solo fine di giovare al cittadino e garantire a tutti, nessuno escluso, il diritto alla salute pubblica”. Fermo restando che il ruolo delle amministrazioni comunali sia “complementare e non sostitutivo” rispetto alle autorità sanitarie locali, “rinnoviamo la disponibilità logistica ed organizzativa” per aprire “nuovi punti vaccinali sul territorio. Ma siamo convinti che occorra condividere una strada comune in termini di fondi, di risorse e di disponibilità, oltre che di rapporto con gli operatori preposti all’effettuazione della vaccinazione”.

La lettera, mandata per conoscenza anche al dottor Flavio Polano (presidente del consiglio di rappresentanza dei sindaci Ats Brianza), al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e a Luca Santambrogio, presidente della Provincia. I sindaci firmatari sono Concettina Monguzzi (Lissone), Alberto Rossi (Seregno), Massimiliano Chiolo (Verano), Roberto Corti (Desio), Pietro Cicardi (Triuggio), Maurilio Ildefonso Longhin (Cesano Maderno), Mariarosa Redaelli (Macherio), Daniele Nava (Carnate), Rosalba Colombo (Arcore), Maria Arcangela Fiorito (Muggiò), Davide Fumagalli (Cavenago), Kristiina Loukiainen (Ronco Briantino), Fabrizio Pagani (Nova Milanese), Carla Della Torre (Sulbiate), Lisa Mandelli (Usmate Velate), Monica Buzzini (Caponago), Andrea Esposito (Bernareggio), Renato Meregalli (Vedano), Simone Sironi (Agrate), Antonio Marco Troiano (Brugherio), Mauro Colombo (Bellusco) e Piermario Galli (Barlassina).


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