Un centro sportivo, aziende innovative e PizzAut: così cambierà l’ex Philips di Monza
Il lato est dell’area ex Philips

Un centro sportivo, aziende innovative e PizzAut: così cambierà l’ex Philips di Monza

Prende corpo la rivoluzione dell’ex area Philips di Monza, diventata Energy Spring Park: ospiterà tra l’altro un centro sportivo, il ristorante monzese di PizzAut e aziende innovative.

La trasformazione è iniziata. A cominciare dal nome. L’ex area Philips, tra l’omonima via e viale Campania sarà l’Energy spring park.

«A me non piacciono i nomi in inglese, ma in questo caso ci stava bene – spiega Gianmaria Bellazzi, proprietario dell’area -. L’energia richiama la storia di questo luogo e soprattutto all’energia rinnovabile, spring in inglese significa primavera ma è anche rinascita e può significare molle, e siccome io produco molle (è titolare del mollificio Cima spa, ndr) mi è sembrato il nome ideale».

Un’area di 135.000 metri quadrati in trasformazione, che si sta già evolvendo. I lavori, progettati dallo studio di architettura di Giancarlo Marzorati, coinvolgeranno in tempi diversi l’intera zona, suddivisa in tre diversi comparti.

Si inizierà da quello che fino agli anni Ottanta era il magazzino di stoccaggio dei televisori, in fondo a via Philips. La struttura manterrà le volumetrie originarie, circa 67.000 metri cubi, ma sarà completamente riconvertita in un centro polisportivo, votato principalmente all’arrampicata indoor, ma dove troveranno spazio anche il paddle e un campo da golf, tutto al coperto. Sulla cima dell’edificio, a 26 metri di altezza, è previsto un ristorante panoramico. All’interno anche una micro spa. Il tutto dovrebbe essere pronto già per l’estate del prossimo anno, compreso anche l’accesso a una porzione del parco (circa 10.000 metri quadrati su un totale di 30.000) che servirà per sfruttare anche l’esterno del centro polisportivo. «Questa nuova struttura ospiterà una parete di roccia interna certificata di 17 metri, la più alta di Italia, e una tra le più alte d’Europa – continua Bellazzi -. Ma è previsto un allestimento anche di una parete da arrampicata all’esterno che raggiungerà l’altezza di 27 metri, anche questa da record».

Il lato ovest dell’area ex Philips

Il lato ovest dell’area ex Philips

Se il centro polisportivo è ancora da realizzare, quella che si sta già trasformando è la parte costruita, l’area che già ora accoglie sei multinazionali e ottocento lavoratori. «Qui stiamo ridisegnando gli spazi per accogliere nuovi imprenditori e professionisti. È uno spazio in costante evoluzione – precisa la proprietà -. È stato pensato anche un piano dedicato al coworking di 1500 metri quadrati, che sarà completamente operativo già entro la fine dell’anno».

Alle spalle del blocco centrale, quello dove operano le aziende presenti, si trovano capannoni su una superficie di 6.000 metri quadrati già operativi con attività di e – commerce.

Ci sono poi i 3.500 metri quadrati oggi occupati dal centro vaccinale e che resteranno a disposizione della cittadinanza fino alla fine dell’anno, e probabilmente anche nei primi tre mesi del 2022. Anche qui, una volta smantellato l’hub vaccinale, l’intera area sarà completamente riconvertita per diventare un centro di sviluppo per nuove micro aziende.

«Su una superficie di 2.000 metri quadrati creeremo il primo orto verticale. È il progetto di due giovani imprenditori che qui coltiveranno verdura in maniera innovativa».

Un ultimo spazio è quello che si affaccia lungo viale Campania, in concomitanza con la futura fermata Campania della nuova Metro 5, che dovrebbe essere completata entro la fine del decennio. «Questa è l’area che mi entusiasma di più, quella che più di altre mi piacerà vedere crescere», ammette Bellazzi. Qui, nella palazzina che ospitava l’ex mensa aziendale, troverà casa il primo ristorante monzese di PizzAut. «È un progetto a cui tengo moltissimo e che sto già pensando insieme a Nico Acampora». A completare il progetto complessivo ci sarà, sempre in questa porzione della proprietà, anche un supermercato della catena tedesca Lidl.


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