Un bosco a Carate per ricordare tutte le vittime del Covid-19
Il municipio di Carate

Un bosco a Carate per ricordare tutte le vittime del Covid-19

Il consiglio comunale di Carate ha approvato all’unanimità una mozione con la quale si chiede di dare vita a un bosco che ricordi tutte le vittime del Covid-19.

Carate avrà il suo piccolo bosco in memoria dei cittadini vittime della pandemia da Covid-19 (sono 50, da ultimo dato aggiornato). Il consiglio comunale è arrivato all’approvazione unanime della mozione firmata da Gabriele Villa, della maggioranza di “Siamo Carate”, nelle battute finali della seduta di mercoledì. Assenti Marco Pipino (civica Pipino sindaco) e Luca Riva (M5s). «Ho voluto proporre un modo concreto quanto simbolico per ricordare le vittime di questa tragedia» ha spiegato Villa che, parafrasando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha messo a fuoco gli obiettivi del gesto: «Fare memoria serve per non dimenticare le persone che non ce l’hanno fatta. Ma serve anche per riflettere sugli errori e i passi falsi che ci hanno portato a dover piangere così tante persone». Ha precisato il giovane consigliere che la mozione è di indirizzo e i dettagli tecnici, ubicazione compresa, saranno definiti più avanti.

Premessa la convinzione del Pd sull’importanza di un segno di ricordo, Annalisa Novati e il capogruppo Francesco Paoletti hanno messo sul tavolo alcune riflessioni. Primo, l’ipotetica confusione simbolica. «Solitamente le nuove piantumazioni sono dedicate ai nuovi nati» ha detto Novati esprimendo un concetto di campo semantico poi ribadito da Paoletti, che ha allargato il campo di osservazione al territorio nazionale: «Sarebbe bello ci fosse una simbologia condivisa tra diversi territori». Ma «anche Bergamo ha scelto la piantumazione per ricordare le vittime del Covid - ha risposto il capogruppo di Forza Italia Luigi Nava -. Piantare un albero è speranza, fa capire che da un seme che muore può nascere qualcosa di vitale che è ricordo e memoria».

Circa tempistiche e modalità: «Siamo ancora in una condizione di severa pandemia, non è prematuro?» ha detto Novati aggiungendo che «sarebbe opportuno coinvolgere i familiari delle vittime». «Importante dare un segnale immediato» ha detto Emanuele Chin (Forza Italia). Per Alessia Scotti (Lega), il boschetto «sia celebra la memoria, sia rende più verde il territorio». Per quanto riguarda i familiari, «penso si debbano coinvolgere, magari quando ci saranno momenti commemorativi» ha risposto Villa. Condivisa l’idea di considerare l’occasione di fundraising per la realizzazione. Si è chiarito che non c’è intenzione di creare “alberi-stele”: il numero di piantumazioni corrisponderà ai defunti per Covid, che tuttavia saranno ricordati in maniera aggregata.


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