Uccise la figlia  di 18 mesi dell’ex compagna, aperto a Como il processo all’operaio camnaghese
Como tribunale di Como, palazzo di giustizia

Uccise la figlia di 18 mesi dell’ex compagna, aperto a Como il processo all’operaio camnaghese

Si è aperto mercoledì, in tribunale a Como, il processo che vede alla sbarra il ventiseienne di Camnago, reo confesso per l’omicidio a Cabiate della figlia di 18 mesi dell’ex compagna.

Si è aperto mercoledì 20 ottobre, in tribunale a Como, il processo che vede alla sbarra Robert Marincat, il ventiseienne operaio di Camnago, di origini rumene, reo confesso di aver ucciso l’11 gennaio scorso a Cabiate, la figlia di 18 mesi dell’ex compagna. Era successo a casa donna che in quel momento era assente, perché si trovava al lavoro.

Marincat a maggio, dopo essersi dichiarato sempre innocente, aveva ritrattato la sua prima versione (che la bimba fosse stata ferita a morte da una stufetta caduta da un mobile), e aveva confessato di aver violentato e picchiato sino alla morte la piccola Sharon. Il processo è iniziato a porte chiuse, per il coinvolgimento di una minore e per il tema molto delicato: violenza sessuale e omicidio su una bimba di soli 18 mesi.

Nonostante l’assenza di pubblico il dibattito ha avuto subito toni molto accesi. Sonoi stati sentiti come testimoni la mamma, i nonni e anche un trentasettenne di Mariano Comense, ritenuto lo spacciatore di metadone di Marincat. Avrebbe incontrato il cliente alle 22 proprio dell’11 gennaio e in quell’occasione Marincat gli avrebbe confidato di aver fatto una cazzata. Il processo riprenderà il 10 novembre, quando parlerà la madre dell’operaio camnaghese.


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