Scioperi dei treni Trenord venerdì 7 giugno  e del trasporto pubblico locale il 13 giugno
Un treno di Trenord

Scioperi dei treni Trenord venerdì 7 giugno e del trasporto pubblico locale il 13 giugno

Sciopero dei treni venerdì 7 giugno. Dalle 9 alle 17 a rischio anche i treni regionali per un’agitazione proclamata dal sindaco Orsa Ferrovie. Confermate le fasce di garanzia. Uno sciopero del trasporto pubblico locale è indetto anche per il 13 giugno.

Sciopero dei treni venerdì 7 giugno. Dalle 9 alle 17 a rischio i treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza di Trenord e il servizio Malpensa Express per un’agitazione proclamata dal sindaco Orsa Ferrovie. Le corse potranno subire ritardi, variazioni di percorso e cancellazioni. L’agitazione sindacale potrà comportare modifiche al servizio anche dopo la sua conclusione.

Sono confermate le fasce di garanzia: viaggeranno i treni in partenza entro le 9, che arrivano a destinazione finale entro le 10.

Trenord informa che potrebbero essere interessati anche i collegamenti aeroportuali: sono previsti autobus (no-stop) per l’eventuale sostituzione delle corse non effettuate tra Milano Cadorna (in partenza da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Malpensa Aeroporto e Stabio. Aggiornamenti in tempo reale su sito e App Trenord e nelle stazioni.

Il 13 giugno. I lavoratori del trasporto pubblico locale e delle aziende Fnma (Autolinee), Fnm Holding e Fn Rete sciopereranno giovedì 13 giugno per quattro ore in tutta la Lombardia. La mobilitazione è proclamata da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia in seguito alla “grave incertezza sulle risorse da destinare al trasporto pubblico locale. Il congelamento dei finanziamenti operato dalla Legge di Bilancio 2019 mette a rischio il servizio all’utenza e l’occupazione in tutto il settore”, spiega una nota.

«Lo stop ai finanziamenti potrebbe portare alla diminuzione di 300 milioni di euro per tutto il territorio nazionale e 52 milioni di euro per il territorio lombardo - segnalano le tre categorie regionali - Una situazione che rischia di compromettere drasticamente il processo di riforma delineato dalla Legge Regionale 6/2012».


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