Treno sovraffollato sulla Como-Milano:  «Pieno all’inverosimile alla stazione di Lissone»
Il treno regionale della linea S11 pieno di passeggeri nella mattinata di lunedì 4 ottobre

Treno sovraffollato sulla Como-Milano: «Pieno all’inverosimile alla stazione di Lissone»

Un treno «pieno all’inverosimile» è arrivato, nella mattinata di lunedì 4 ottobre, alla stazione di Lissone. Pendolari pigiati “come ai bei vecchi tempi” e distanziamenti anti Covid impossibili da mantenere.

Come ai bei vecchi tempi. Con le carrozze piene di persone. Troppo piene, in epoca Covid. E così il primo giorno di lezioni nelle università milanesi ha riproposto, in maniera forte, il tema del sovraffollamento dei mezzi pubblici. In particolare il trasporto ferroviario sta tornando a mostrare la corda soprattutto negli orari di punta. A far clamorosamente discutere sono le foto scattate da un pendolare nella mattinata di lunedì 4 ottobre, a bordo del regionale 25223 della linea S11 da Como a Milano, partito alle ore 7.27 da Lissone. «Strapieno all’inverosimile - racconta il pendolare -. C’erano scioperi, ritardi, guasti, soppressioni? No. Niente di niente. Oggi sono cominciati tutti i corsi universitari a Milano e questa è la nuova normalità: stiamo tornando a livelli pre-Covid. Viaggiare su mezzi così certamente non aiuta a sconfiggere il Covid. Quando hanno inaugurato i Caravaggio ho scritto subito che erano piccoli. Stamattina la conferma: sono assolutamente inadeguati per la nostra linea in orario di punta. Ad ogni lamentela la risposta di Trenord era: vedrete coi nuovi treni... Oggi non c’è alcun guasto, e il risultato è questo. L’unica composizione intelligente è quella adottata sulla S8: 4+4 per un totale di 8 carrozze nuove. Non cinque. Ma come si fa ad aver pensato a un treno così inadeguato, dopo anni che è stato sbandierato come la soluzione di gran parte dei problemi? E poi vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè sulla S11 abbiamo composizioni più piccole, quando trasporta molti più passeggeri della S8». Le fermate brianzole della corsa sono quelle di Seregno, Lissone, Desio e Monza.

Il treno sovraffollato

Il treno sovraffollato

Sul banco degli imputati, insomma, finiscono, per i pendolari, i nuovi treni Caravaggio. O meglio, non il treno in quanto tale, visto che è materiale rotabile di nuovissima generazione e che rappresenta un deciso passo avanti per quanto riguarda il confort di viaggio dei passeggeri. Piuttosto, l’alba della ripresa (anche) universitaria sta mettendo chiaramente in mostra che il sistema è saturo e che in condizioni normali, il numero di persone che possono evitare gli orari di punta del mattino e della sera, è davvero troppo limitato per poter rappresentare un significativo svuotamento delle corse. Le nuove disposizioni nazionali hanno infatti ridefinito la capienza massima dei treni che è ora dell’80% del totale dei posti a sedere e in piedi. «Per garantire il viaggio in sicurezza - spiegano le note ufficiali di Trenord invitiamo i nostri clienti a occupare tutti i posti a sedere. Solo una volta che questi saranno tutti occupati, sarà possibile viaggiare in piedi, sostando nei corridoi e nei vestiboli, avendo cura di mantenere il distanziamento e di lasciare libero il passaggio per la salita e la discesa. Sono da evitare quanto più possibile gli spostamenti a bordo del treno durante il viaggio, e si suggerisce di limitare allo stretto necessario il dialogo con altri passeggeri. È sempre obbligatorio indossare la mascherina. Trenord sta offrendo la massima disponibilità di equipaggi e mezzi. Sulle principali linee il sistema è saturo e non è possibile aggiungere altre corse».

Il sistema, a detta della stessa Trenord, è saturo. E l’impossibilità di spostare o rimandare il proprio viaggio da e verso Milano sta iniziando a creare i primi grattacapi.


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