Treni, lunedì di passione sulla Milano-Seveso-Asso (ma non solo). E i treni con i condizionatori più vecchi restano ancora fermi
Ritardo di 44 minuti già al mattino per un treno diretto a Mariano Comense

Treni, lunedì di passione sulla Milano-Seveso-Asso (ma non solo). E i treni con i condizionatori più vecchi restano ancora fermi

Un lunedì di passione. L’ennesimo che hanno vissuto in questo torrido inizio d’estate i pendolari lombardi e brianzoli in particolare. A pagare dazio dei problemi sulle ferrovie regionali sono stati, questa volta, soprattutto i pendolari delle stazioni di Seveso, Camnago , Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo e Meda. Ma i disservizi hanno colpito anche su tutte le altre linee brianzole.

Un lunedì di passione. L’ennesimo che hanno vissuto in questo torrido inizio d’estate i pendolari lombardi e brianzoli in particolare. A pagare dazio dei problemi sulle ferrovie regionali sono stati, questa volta, soprattutto i pendolari delle stazioni di Seveso, Camnago , Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo e Meda che hanno dovuto affrontare una mattinata da incubo per ben 11 soppressioni di treni in poche ore a causa, spiega Trenord, di «un guasto infrastrutturale nei pressi della stazione di Palazzolo Milanese». Un ko tecnico che ha portato conseguenze immaginabili sulla linea, con cancellazioni a raffica e ritardi che Trenord ha cercato di mitigare attraverso l’effettuazione di fermate straordinarie di alcuni convogli e con la sostituzione con autobus delle corse saltate.

Treno per Milano Cadorna in ritardo di 27 minuti già alle 7.38 di mattina

Treno per Milano Cadorna in ritardo di 27 minuti già alle 7.38 di mattina

E dopo il giovedì nero della scorsa settimana e l’altrettanto difficile venerdì 29 giugno sera (il Comitato pendolari del Meratese ha diffuso, a proposito alcuni dati relativi allo scorso giovedì: sulla linea S8 Milano-Lecco via Carnate, su 67 treni giornalieri, ben 23 sono stati cancellati (il 36%), 7 sono arrivati con oltre 30 minuti di ritardo, 21 con un ritardo superiore ai 5 minuti e fino ai 20 minuti e solo 15 puntuali o con un ritardo fino ai 5 minuti) , Trenord ha confermato anche per il primo giorno di luglio la decisione di bloccare fin dalla mattinata i treni con gli impianti di aria condizionata più obsoleti che rischiavano di andare in blocco a causa delle alte temperature raggiunte nelle carrozze. Una decisione (già confermata anche per la giornata di martedì 2 luglio) tradotta nella cancellazione preventiva di alcune corse nel corso dell’intera giornata ma che non ha messo al riparo gli utenti dal cronico (in questi giorni) corollario di ritardi e cancellazioni parziali o totali a causa di rallentamenti avuti dai convogli lungo le tratte, guasti agli impianti di circolazioni in alcune stazioni (Paderno e Lecco sulla Milano-Lecco via Carnate, ad esempio), necessità di intervenire su treni in corsa o in deposito per manutenzioni urgenti.


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