“Tiki Taka” si allarga e diventa una Rete: modello brianzolo dell’inclusione sociale
Attività musicali con “Tiki Taka”

“Tiki Taka” si allarga e diventa una Rete: modello brianzolo dell’inclusione sociale

Il progetto nato nel 2017 amplia i suoi ambiti e arriva a coinvolgere una trentina di realtà che puntano a fare sistema per dare alle persone con disabilità occasioni di autonomia. Abitare, lavoro, sport, arte e cultura e fragilità i tavoli attuali di lavoro. Fondazione MB si unisce a cooperativa Novo Millennio di Monza, primo partner, Consorzio Desio e Brianza, Caritas zona pastorale quinta e Asd Silvia Tremolada in una cabina di regia a cinque.

Passaggio dopo passaggio, quel progetto iniziale avviato nel 2017 all’interno del programma di “Welfare in Azione” di Fondazione Cariplo si è trasformato in una vera e propria Rete. Oggi “TikiTaka equiliberi di essere” rappresenta in tutta la Brianza un modello operativo efficace nella progettualità legata all’inclusione sociale di persone con disabilità. Ne sono nate relazioni e reti di comunità che guardano al sostegno delle fragilità in senso più ampio. Il nucleo iniziale di lavoro si è così decisamente allargato da una quindicina di soggetti a circa 25 realtà, coinvolte in prima battuta, che puntano a cambiare il concetto di inclusione con percorsi di autonomia e autodeterminazione condivisi. Attorno a questo nucleo gravitano tante altre che ne sposano gli obiettivi. Oggi ha preso il via una nuova fase di “Tiki Taka” con l’attivazione di una rete dove la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza assume un ruolo ancor più di rilievo nell’affiancare le diverse progettualità, con un coordinamento e una connessione che accompagna la cooperativa monzese Novo Millennio, primo partner. Accanto, a fare da enti garanti, ci sono anche il Consorzio Desio e Brianza e la Caritas zona pastorale quinta. A queste realtà si unisce l’Asd Silvia Tremolada per una cabina di regia a cinque.

«Abbiamo lavorato per dare continuità al percorso ma anche per svilupparlo ulteriormente - spiega il coordinatore Giovanni Vergani, responsabile area disabilità e inclusione della Novo Millennio. - L’evoluzione di Tiki Taka è uscire dalla logica di un progetto finanziato per entrare in quella della creazione di relazioni di comunità. In tutto questo Fondazione Mb diventa partner sostanziale e la rete di sistema entra nelle sue logiche. C’è anche un ampliamento del territorio interessato, che va oltre l’ambito di Monza e Desio». Anche la co-progettazione con il pubblico resta un tassello fondamentale della Rete. A fianco delle amministrazioni comunali, si cammina nella direzione di sempre più fitte relazioni con Ats e Ambiti territoriali. Costante anche il dialogo con le parrocchie. «Un lavoro di scambio che deve crescere - rimarca il coordinatore - e che è forte di alcune esperienze che si sono concretizzate proprio perché nate dal territorio». L’operatività della “Rete Tiki Taka” è fatta attualmente di cinque tavoli tematici. “Di casa in casa” è il team che lavora sull’abitare sperimentale per le persone con disabilità e che è forte di importanti percorsi di housing sociale concretizzati in questi tre anni, capaci di coinvolgere 100 persone con disabilità e 30 famiglie, accogliendo il desiderio di emancipazione di tante persone, con esperienze che si sono moltiplicate da Lissone a Bovisio, da Arcore a Giussano. Anche il tavolo “Il lavoro abilita l’uomo” lavora in questa direzione, con percorsi intorno all’inclusione in ambito produttivo e alla cittadinanza attiva; si prosegue poi con “Tutti in campo” che affronta l’inclusione delle fragilità nello sport. Da metà aprile 30 associazioni del territorio saranno in stretta relazione. «Stiamo anche attivando - sottolinea Giovanni Vergani - una importante collaborazione con il Csi, Centro sportivo italiano». Gli altri due tavoli sono “SperimentArsi - Arte e cultura”, che affronta la dimensione artistica e culturale nel lavoro di comunità e “Intrecci di cura”, tavolo di lavoro sulle fragilità, sulle povertà educative e socio-economiche. Ogni tavolo ha un coordinatore e approfondisce la tematica specifica ma presuppone la possibilità di costruire sinergie e gruppi di lavoro territoriali connessi.

Le realtà principali della rete: Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, Asc Consorzio Desio e Brianza, Caritas Zona Pastorale V, Csv Monza Lecco Sondrio, cooperativa Novo Millennio, Fondazione Stefania, cooperativa Il Seme (Desio e Cesano), cooperativa Treeffe, cooperativa Solaris, cooperativa L’iride, cooperativa Il Brugo, cooperativa La Nuova Famiglia, associazione Gli Amici della Speranza, cooperativa Lambro, Spazio Aperto Servizi, cooperativa La Grande Casa, Asd Silvia Tremolada, Asd Ascot Triante, associazione Antonia Vita – Il Carrobiolo, a ssociazione Il Veliero, Binario 7, associazione Il Mosaico, associazione Corte Crivelli, cooperativa La Piramide e associazione Il Sorriso dell’Anima.


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