Tanti grazie a Mandelli, il custode e cicerone della Rocchetta di Cornate
Fiorenzo Mandelli

Tanti grazie a Mandelli, il custode e cicerone della Rocchetta di Cornate

Il cavaliere Fiorenzo Mandelli, è sempre pronto ad accogliere vecchi e nuovi visitatori e ad aprire loro il libro dei segreti e delle particolarità che albergano in questo tratto di fiume. Tra gli ultimi, i Camosci di Seregno e l’ex sindaco di Capriate.

Per il custode della Rocchetta di Cornate d’Adda, Fiorenzo Mandelli, non è tempo di riposarsi. Sono tante infatti le persone che hanno scelto di sfruttare queste giornate primaverili per andare alla scoperta del piccolo santuario mariano che sorge sulle rive dell’Adda tra Paderno e Porto d’Adda. Lo storico custode, il cavaliere Fiorenzo Mandelli, è sempre pronto ad accogliere vecchi e nuovi visitatori e ad aprire loro il libro dei segreti e delle particolarità che albergano in questo tratto di fiume.

Tra i tanti passaggi che si sono registrati da inizio marzo anche quello di un nutrito gruppo del Gruppo Camosci Seregno e l’ex sindaco di Capriate S.Gervasio (Bg) che ha voluto ringraziare Fiorenzo con queste parole: «E’ stato con vero piacere che dopo tanti anni di assenza sono tornata in visita alla Chiesa di Santa Maria della Rocchetta lungo il fiume Adda,  tra i comuni di Paderno d’Adda e Cornate D’Adda. E’ stato sempre un luogo speciale per me e ne conservo bellissimi ricordi legati alla mia gioventù, ma domenica scorsa è stata una nuova scoperta per la presenza di Fiorenzo Mandelli, appassionato curatore di questo luogo. Grazie a Fiorenzo i miei amici ed io abbiamo riscoperto tantissimi e pregevoli elementi di cultura e storia racchiusi in un luogo unico.La scoperta di una cisterna romana, la storia della Chiesa risalente al ‘300, le vicende di Leonardo Da Vinci che qui è stato, progettando le chiuse per rendere il fiume navigabile e prendendo le rocce dell’Adda come sfondo per la sua famosa “Vergine”».

«Incredibile - prosegue - quanto ha potuto fare la volontà di un solo uomo: da pensionato negli ultimi anni Fiorenzo ha ripulito un luogo che era abbandonato, valorizzando e cercando di far conoscere il più possibile il significato di quanto raccontato dalla natura e dalla storia.E’ una fortuna poter avere una passione che colora e rende speciale un’esistenza e Fiorenzo è un uomo fortunato perché pieno di interessi e curiosità: egli è  mosso dall’amore per la vita  di Leonardo per il quale è riuscito, tra l’altro, ad ottenere la realizzazione di una statua da parte dell’Amministrazione Comunale di Paderno D’Adda nell’anniversario della morte proprio nell’area antistante il Santuario e per la fede religiosa profonda e sincera.Personalmente, credo che Fiorenzo ami soprattutto le persone che incontra, tutte e senza preconcetti, alle quali racconta le storie del Santuario.Un uomo di valore che non deve essere lasciato solo… per questo porterò appena possibile altri amici perché le parole di Fiorenzo continuino a rieccheggiare nella valle dell’Adda, luogo unico e magico e spero anche che tutto questo possa essere a disposizione delle nuove generazioni, dei nostri ragazzi, che tanto possono apprendere dal passato: una scuola a cielo aperto dopo mesi di didattica a distanza».


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