Tangenzialina Sp 6 tra Monza e Lissone: arriva il piano per evitare la crisi del traffico
Il tratto finale della Sp6

Tangenzialina Sp 6 tra Monza e Lissone: arriva il piano per evitare la crisi del traffico

La Provincia si prepara a presentare un piano da 480mila euro ai Comuni di Monza, Vedano e Lissone: è lo studio di fattibilità per evitare che l’apertura della Sp6 abbia conseguenze critiche sul traffico urbano.

L’obiettivo è aprire in primavera, ma farlo in sicurezza: cioè senza provocare ricadute pesanti sul traffico urbano di Lissone, Monza e Vedano al Lambro. Per questo la Provincia della Brianza sta per presentare ai Comuni uno studio di fattibilità che le proposte ipotizzate.

Tutto perché intanto i lavori procedono: conclusa la realizzazione dell’impiantistica e della parte strutturale - scrive l’ente di via Grigna a Monza - sono in corso le prove di verifica sulla qualità della fondazione stradale realizzata. “Si tratta di una operazione propedeutica all’avvio degli interventi per realizzare il pacchetto stradale e la posa dell’asfaltatura. Per arrivare pronti all’apertura del tunnel entro la primavera, la Provincia ha presentato ai Comuni di Monza, Lissone, Vedano uno studio di fattibilità per proporre possibili soluzioni ad alcune criticità segnalate proprio dalle amministrazioni in riferimento al governo del traffico locale con l’obiettivo di mettere in sicurezza la viabilità della SP6- Var e della viabilità adiacente al tracciato che ricade all’interno dei Comuni coinvolti”.

«In previsione dell’apertura del tunnel è fondamentale valutare gli effetti che ricadranno sulla viabilità locale considerando che da quando è stata progettata l’opera ad oggi l’area circostante ha subito continue trasformazioni urbanistiche. – spiegano il presidente Luca Santambrogio e il consigliere delegato Fabio Meroni – Per questo la Provincia ha accolto la richiesta dei sindaci di lavorare ad un progetto coordinato con le soluzioni migliori per mettere in esercizio la variante considerando il contesto urbanistico, i costi e l’impatto sul territorio derivante dai 700 veicoli/ora previsti ed attesi nelle ore di punta del mattino lungo la direttrice SS36/SP6 Var. Nei prossimi giorni sono già stati programmati ulteriori incontri con i tecnici per discutere tutte le problematiche e rendere attuabile lo studio di fattibilità. All’appello manca ancora Pedemontana che abbiamo in programma di incontrare a breve per capire le intenzioni sulla realizzazione dell’opera TRMI 10 e sulla questione del finanziamento di tutte le opere di connessione necessarie».

La proposta progettuale che la Provincia ha presentato non prevede, in una prima fase, importanti opere infrastrutturali ma azioni localizzate per salvaguardare la sicurezza degli utenti della strada e delle aree urbanizzate al contorno del polo ospedaliero. Sono stati proposti poi successivi interventi per lotti funzionali su via Nobel/ via Grandi della Vittoria ( la via che collega Lissone con Vedano) per mettere in sicurezza gli accessi e i passi carrai con la realizzazione di una nuova controstrada a servizio delle zone residenziali, la messa in sicurezza della viabilità con la separazione fisica della carreggiata tra sensi di marcia, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali/ciclopedonali, nonché la connessione diretta della SP6 var, con la viabilità lissonese. La spesa prevista è di 480mila euro.


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