Stop ai cantieri della Sp 6 tra Monza e Lissone: lavori fermi a pochi mesi dalla conclusione
TANGENZIALINA Lissone-Monza LAVORI BLOCCATI (Foto by Gianni Radaelli)

Stop ai cantieri della Sp 6 tra Monza e Lissone: lavori fermi a pochi mesi dalla conclusione

Una doccia fredda che ha gelato tutti: il cantiere della tangenzialina Sp 6 tra Monza e Lissone si è bloccato a pochi mesi dalla conclusione. Gli operai hanno interrotto i lavori senza preavviso.

In Provincia la descrivono come una doccia fredda che ha gelato tutti: il cantiere della tangenzialina tra Monza e Lissone si è bloccato a pochi mesi dalla conclusione. Gli operai hanno interrotto i lavori alcuni giorni fa senza preavviso e l’impresa Leopoldo Castelli Costruzioni finora non ha fornito alcuna spiegazione alla Provincia, l’ente che ha commissionato e finanziato il completamento della variante alla Sp6 Monza-Carate.

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I primi ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i residenti nelle vicinanze della rotatoria di via della Birona, al confine tra Monza e Lissone: l’assenza di ogni movimento nell’area ha fatto crescere la preoccupazione, confermata giovedì dal presidente brianzolo Roberto Invernizzi.

«Stiamo cercando di capire cosa è successo – spiega – abbiamo convocato la società ma non abbiamo ancora avuto una risposta. E dire che ci stavamo già confrontando sulla conclusione dell’intervento».

Il cantiere avrebbe dovuto chiudere i battenti entro la fine di gennaio e la strada avrebbe dovuto essere aperta in primavera: i lavori, ripresi nel luglio 2015, sono proseguiti spediti fino a poche settimane fa. Gli operai hanno già effettuato l’80% degli interventi, tra cui le parti più complesse sotto l’aspetto strutturale.
Nei prossimi mesi avrebbero dovuto completare gli impianti: il progetto, ricordano dalla Provincia, ha richiesto un investimento di 12.124.000 euro, 2.200.000 in meno rispetto a quanto previsto.

La sospensione, secondo alcune indiscrezioni, pare sia legata a difficoltà finanziare della ditta: «La Provincia – dichiarano i responsabili dell’ente brianzolo - è stata obbligata ad adempiere alle esposizioni debitorie dell’impresa, nonostante esse non riguardassero il presente appalto».

«Noi – precisa Invernizzi – abbiamo sempre pagato quanto dovuto e alle scadenze fissate. Ora cercheremo di capire come fare per concludere la tangenzialina» e alleviare le difficoltà dei residenti che da due anni patiscono il disagio del cantiere.

L’avvocatura sta valutando i passi da compiere che potrebbero passare dalla valutazione dei lavori eseguiti e dalla riappropriazione dell’area fino alla pubblicazione di una gara con cui incaricare un’altra società di completare l’intervento. I tempi per l’inaugurazione della variante, in ogni caso, sembrano destinati ad allungarsi di parecchi mesi.

Il blocco del cantiere costituisce un duro colpo per gli amministratori della zona: «La Sp6 - afferma il sindaco di Lissone Concetta Monguzzi - rappresenta un’opera di vitale importanza per la nostra viabilità, un’infrastruttura che il territorio attende da tropo tempo. Per questo sono disponibile a sedermi attorno ad un tavolo al fianco della Provincia e degli altri comuni interessati per far sì che venga al più presto individuata una soluzione in modo da terminare i lavori nei tempi preventivati». «Non è – ricorda - un problema di fondi perché l’ente brianzolo ha stanziato le somme necessarie per concludere il progetto: e questo è un primo parametro» rassicurante.


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