Sticchi Damiani: «A Torino un evento legato al Gp di Monza». E in autodromo arrivano 3mila nuovi alberi
Il presidente nazionale di Aci, Angelo Sticchi Damiani, a Monza

Sticchi Damiani: «A Torino un evento legato al Gp di Monza». E in autodromo arrivano 3mila nuovi alberi

Il presidente di Aci lo ha annunciato davanti al sindaco Chiara Appendino in occasione delle celebrazioni per i 115 anni di Aci. Intanto l’autodromo fa sapere di aver iniziato la messa a dimora di 3mila nuove piante che vanno a sostituire gli esemplari tagliati per mettere in sicurezza il circuito o schiantati per cause naturali.

«Nella settimana del GP di Monza vorremmo organizzare in questa città il nostro evento legato alla Formula 1, per attirare qui gli appassionati. Due anni fu la volta di Venezia e nel 2019 abbiamo scelto Milano. Ora tocca a Torino». Lo ha detto il presidente Aci Angelo Sticchi Damiani giovedì 23 sera, in occasione della grande festa al Museo dell’Auto di Torino per festeggiare i 115 anni dell’Automobil club Italiano, davanti al sindaco della città sabauda, Chiara Appendino. «Siamo rimasti legati a Torino, non ce ne andremo. È la capitale dell’auto» ha detto ancora Sticchi Damiani.

Intanto nel circuito di Monza non si sta mai con le mani in mano. «Sono già stati posati cinquanta nuovi alberi ma entro pochi mesi saranno quasi 3mila le piante che il Monza Eni Circuit pianterà a proprie spese nel Parco di Monza» lo ha ufficializzato la direzione del circuito cittadino con una nota stampa. L’autodromo ha iniziato nei giorni scorsi la messa a dimora dei primi cinquanta esemplari di carpini “a pronto effetto” (cioè piante adulte di grandi dimensioni) alti cinque metri, a ricostruzione di un filare lungo un viale tra la seconda curva di Lesmo e il Serraglio. Il lotto di cui fanno parte i carpini è composto da 554 piante in totale e verrà interamente posato entro l’inizio della stagione primaverile.

Il circuito visto dall’alto

Il circuito visto dall’alto


Si tratta dell’intervento di impianto, a compensazione del taglio di qualche centinaia di alberi posti nelle aree verdi interne alla porzione del Parco di Monza di competenza dell’autodromo, in un rapporto di un albero piantato a fronte di uno tagliato o schiantato. La rimozione delle piante, avvenuta negli ultimi anni, ha permesso di migliorare la sicurezza delle aree dell’autodromo nelle quali sono state rilevate situazioni di rischio. Gli interventi hanno infatti interessato sia soggetti arborei in condizioni vegetative preoccupanti all’interno di zone interessate al transito e alla sosta di persone e mezzi sia alberi schiantati dal vento in occasione dei violenti fortunali che hanno caratterizzato le ultime stagioni estive.

Una babele di enti coinvolti

Le opere di taglio riguardanti le situazioni di rischio sono state preventivamente autorizzate dagli Enti competenti: Parco Regionale della Valle del Lambro, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Soprintendenza belle arti e paesaggio di Milano e per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

Nell’ambito degli interventi di manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi del Parco da parte del Monza Eni Circuit, oltre agli alberi del primo lotto, è prevista la messa a dimora di altre 2.400 piante sempre entro la primavera. L’operazione assolve l’adempimento previsto dalla passata convenzione per la concessione dell’area dell’Autodromo di Monza per gli anni dal 2016 al 2019, che include appunto la posa di 600 piante forestali all’anno. Le piantine forestali saranno di provenienza certificata appartenenti al corredo floristico del Parco e con seme proveniente dal patrimonio genetico regionale lombardo, adatte alla messa a dimora nelle porzioni di parco boscate o da rimboschire perché in grado di svilupparsi idoneamente al contesto e alle condizioni stazionarie specifiche. Le 554 piante a sostituzione dei tagli saranno invece in buona parte esemplari adulti tra i 3 e i 6 metri di altezza.

Quali piante arriveranno

«Nel rispetto delle prescrizioni del Parco Regionale della Valle del Lambro», fanno sapere dal circuito, le piante arboree poste a dimora apparterranno a specie ritenute ecologicamente coerenti con la stazione: farnia (Quercus robur), carpino bianco (Carpinus betulus), rovere (Quercus petraea), acero campestre (Acer campestre), frassino (Fraxinus excelsior), ciliegio (Prunus avium), olmo (Ulmus minor). Contestualmente a queste operazioni, l’Autodromo di Monza sta predisponendo un progetto complessivo di cura colturale del proprio patrimonio forestale che presenterà il prossimo mese ad un bando regionale delle misure forestali a sostegno della riqualificazione dei boschi di pianura.


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