Stazione di Monza e dintorni, 50 persone controllate e la protesta: “Motivi razzisti”
Militari a Monza, con la polizia effettuato un maxi controllo in stazione

Stazione di Monza e dintorni, 50 persone controllate e la protesta: “Motivi razzisti”

Polizia e militari impegnati con una ventina di uomini: gli agenti, di fronte alla protesta, moderata, si sono soffermati a parlare con alcuni degli identificati, degli immigrati africani, per spiegare loro che questi interventi non hanno altra finalità se non quella di garantire la sicurezza e il decoro della zona.

Nuovo controllo straordinario in stazione, a Monza, giovedì sera, da parte della polizia con dieci uomini del Reparto mobile e sei del Commissariato, che hanno coadiuvato una pattuglia di tre militari dell’esercito della quindicina impiegati nei giorni scorsi dal Ministero dell’Interno a Monza e in Brianza.

Complessivamente sono state controllate 50 persone e sgomberate le aree dei giardinetti di via Artigianelli, di piazza castello e via Arosio; identificati anche due minorenni con tendenza a scomparire dei quali sono stati avvisati i genitori che sono accorsi a prelevarli.

Alla vista del personale in divisa molti dei presenti, verosimilmente stranieri, si sono dileguati. Quelli rimasti hanno invece moderatamente protestato poiché, a loro dire, sarebbero bersagliati da controlli con finalità razziste e discriminatorie proprio in quanto immigrati di provenienza africana. I poliziotti e i militari presenti - secondo quanto riferito dal Commissariato - hanno spiegato loro che il monitoraggio è finalizzato a garantire la sicurezza e il decoro della zona e generalizzato. Ne è la prova che tra gli identificati figurano anche tre italiani e tre peruviani. La volante, terminati i controlli, è rientrata al Commissariato con due persone da sottoporre a rilievi.


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