Sindaco e assessore come Barbie e Tania: bufera social a Lentate sul Seveso
A sinistra, il neo assessore Barbara Russo; a destra il sindaco Laura Ferrari

Sindaco e assessore come Barbie e Tania: bufera social a Lentate sul Seveso

Bufera social a Lentate sul Seveso dove il sindaco Laura Ferrari e il suo assessore Barbara Russo sono state accomunate alle due famose bambole, Barbie e Tania, dall’ex assessore Roberto Corneo.

Un post su Facebook scatena a Lentate sul Seveso la bufera social per body shaming. Protagonisti il primo cittadino lentatese, Laura Ferrari (Forza Italia), il neoassessore al Bilancio e Pari opportunità, la nota commercialista monzese Barbara Russo, e l’ex assessore della giunta Ferrari, Roberto Corneo (Forza Italia).

Al centro una frase: «Per collezionisti la Mattel ha rimesso in produzione da lunedì in tiratura limitata oltre la Barbie anche altra bambola Tania in versione bionda» postata da Corneo sulla sua pagina Facebook a inizio settimana.
Esattamente lunedì il primo cittadino aveva ufficializzato la nomina di Russo pubblicando su Facebook una loro foto insieme in municipio. Per Ferrari non ci sono dubbi: Barbie e Tania sono lei e il neoassessore.

IPOCRISIE SINISTREOggi pomeriggio mi sono imbattuta in un post che mi ha fatto riflettere ed anche arrabbiare. Si,...

Pubblicato da Laura Ferrari su Mercoledì 20 gennaio 2021

«Questo post mi ha fatto riflettere e arrabbiare – ha scritto sui social il sindaco - Leggete cosa ha pubblicato un ex assessore della mia giunta. Una domanda sorge spontanea: lui e coloro che non si sono sottratti dalla tentazione di postare il proprio like canzonatorio (consiglieri comunali del Pd compresi) sono gli stessi cittadini che quotidianamente si ergono a leali difensori dei diritti delle donne?».

Ferrari fa riferimento al like al post di Antonio Mandato, capogruppo del Pd in consiglio comunale, già assessore ai servizi sociali in prima linea per la difesa delle donne.

L’ex assessore Corneo ha rimosso il post e Mandato respinge ogni accusa di body shaming: «“L’ironia rende liberi” diceva Victor Hugo. Se la sindaca si sente offesa per questo ipotetico paragone con Barbie, nel post scritto dal suo ex assessore, le dico con molta franchezza e autoironia che se qualcuno mi avesse paragonato a Big Jim, mi sarei fatto una risata! Peccato non possa ambire ahimè, a questo paragone, vista la poca somiglianza con la bambola maschile più famosa al mondo. Una persona che aspira a ricoprire ruoli di primo piano e di grande impatto sul pubblico, deve mettere in conto complimenti, critiche e anche l’ironia naturalmente senza mai cadere nella volgarità».

«Nessun commento, nel mio post non ho fatto riferimento a donne o uomini», ha detto Corneo.

L’ex assessore Roberto Cornoe con Laura Ferrari

L’ex assessore Roberto Cornoe con Laura Ferrari

Dice la sua anche il neoassessore Russo commentando il post del sindaco: « Chi pensa che la parità di genere sia un obiettivo raggiunto, erra. L’infelice commento dimostra come ci sia ancora molta strada da fare per “educare” quel genere di uomini maschilisti ad una civiltà. È un problema sociale complesso, identico per tutte le culture e le classi sociali, che costringe a riconoscere molti condizionamenti e stereotipi che devono essere sradicati e di cui alcuni maschi (e sottolineo la parola maschi e non uomini) non si rendono ancora conto. Non voler vedere tutto questo fa parte del maschilismo, della sua particolare ignoranza. Ma l’ignoranza non è un punto di vista, è la sua assenza».


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