Sicurezza stradale, l’autodromo di Monza sperimenta la nuova tecnologia di illuminazione per le autostrade: che cos’è e come funziona
Autodromo sperimentazione guard rail led - foto Autodromo nazionale

Sicurezza stradale, l’autodromo di Monza sperimenta la nuova tecnologia di illuminazione per le autostrade: che cos’è e come funziona

Nel corso della terza edizione del convegno “Una nuova visione per la sicurezza stradale”, martedì 12 ottobre, l’Autodromo Nazionale Monza ha testato una tecnologia di illuminazione per le autostrade di ultima generazione. Uno strumento nell’ottica delle smart road in cui il guardrail comunicherà con i veicoli.

Una tecnologia di illuminazione per le autostrade di ultima generazione è stata testata sul rettifilo dell’Autodromo Nazionale Monza nel corso della terza edizione del convegno “Una nuova visione per la sicurezza stradale”, a cui martedì 12 ottobre ha preso parte anche il Viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Alessandro Morelli. A Monza si è acceso un guard rail a led.

L’appuntamento rappresenta per gli addetti ai lavori un’esperienza formativa e pratica, unica nel settore della sicurezza stradale e in un contesto così importante ha avuto la sua rilevante vetrina anche questo prodotto considerato uno dei migliori frutti della ricerca italiana in materia di sicurezza stradale.

A progettare Guardled® è Roadlink, azienda bresciana di Travagliato, parte del gruppo specializzato in barriere autostradali ecosostenibili Vita International, con la collaborazione di Fasipol, azienda produttrice di soluzioni in poliuretano.

Il prodotto, che conta già diverse applicazioni in Italia (tra queste il casello autostradale di Spinea, lo svincolo di san Michele all’Adige e in alcuni tratti delle autostrade meridionali) è altamente performante in condizioni di pioggia e nebbia, poiché contribuisce a evitare sgradevoli e potenzialmente pericolosi riflessi. Inoltre, aiuta a contrastare l’inquinamento luminoso e il dispendio energetico con un risparmio che, secondo i dati a disposizione di Roadlink, va dal 50 all’80% rispetto ai metodi tradizionali. Senza dimenticare che anche la manutenzione risulta meno dispendiosa. Il progetto Guardled è destinato a diventare uno strumento importante nell’ottica delle smart road in cui il guardrail comunicherà con i veicoli.


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