Si masturba nel Parco di Monza vicino a bambini e famiglie: fermato un esibizionista
L’interno del Parco di Monza

Si masturba nel Parco di Monza vicino a bambini e famiglie: fermato un esibizionista

Lo hanno sorpreso a masturbarsi, completamente nudo, all’ingresso del Parco di Monza, a Porta Vedano. Così per un 41enne dello Sri Lanka è stato emesso il foglio di via obbligatorio

Lo hanno sorpreso a masturbarsi, completamente nudo, all’ingresso del Parco di Monza, a Porta Vedano. Così per un 41enne dello Sri Lanka è stato emesso il foglio di via obbligatorio da parte della questura di Monza della validità di un anno. Ha dell’incredibile quanto avvenuto nella mattinata di venerdì 11 settembre in via Montagnetta, all’interno del Parco. Poco prima di mezzogiorno una pattuglia della Polizia di Stato, durante un normale servizio di controllo, è intervenuta nei pressi di Porta Vedano su segnalazione di una donna che aveva allertato il 112: la telefonata conteneva la segnalazione di un uomo, nudo, che all’interno del Parco si stava tranquillamente masturbando a poca distanza dal bar “Mi Cantino”, in zona Montagnetta, a quell’ora gremito di clienti, soprattutto famiglie con minori. La donna lo aveva visto pochi minuti prima: stava facendo jogging, si era appoggiata a una staccionata per fare stretching e aveva notato l’uomo, nudo, che appena l’ha notata ha iniziato subito a toccarsi le parti intime, eccitandosi. Da qui la chiamata alle forze dell’ordine che sono intervenute prontamente, fermando l’uomo. La zona scelta per la sua esibizione non era propriamente appartata: oltre alla folla nei tavolini del vicino bar, c’era un continuo via vai di bambini, ragazzi e famiglie lungo la strada sulla quale transitava anche un trenino turistico.

Alla vista della pattuglia, l’esibizionista ha cercato di nascondersi nel boschetto lì vicino ma è stato raggiunto dai poliziotti che, dopo averlo fatto rivestire, lo hanno fatto salire a bordo della macchina di servizio. Per giustificarsi, ha detto agli agenti che aveva un impellente bisogno di defecare e, visto che indossava una costosa maglietta, per paura di sporcarla, si era spogliato. Tra l’altro il quarantenne non è nuovo a episodi simili: già nel 2016 era stato denunciato per lo stesso motivo.


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