Seveso Stream, il progetto di monitoraggio degli scarichi del fiume con i droni esteso anche a Milano e Como
Seveso drone Brianzacque

Seveso Stream, il progetto di monitoraggio degli scarichi del fiume con i droni esteso anche a Milano e Como

Nel 2021 il progetto Seveso Stream, sviluppato da Brianzacque, andrà a censire gli ‘scarichi’ lungo il fiume Seveso attraverso le province anche di Milano e Como, oltre a quella di Monza e Brianza. Per creare un database geo-referenziato degli scarichi usando la tecnologia dei droni.

L’esperienza nel tratto brianzolo del fiume con Brianzacque aveva fatto scuola, nel 2021 il progetto Seveso Stream andrà a censire gli ‘scarichi’ lungo il fiume Seveso attraverso le province di Milano, Monza e Brianza e Como, per creare un database geo-referenziato degli scarichi, e fornire così alle amministrazioni locali e regionale un utile strumento di consultazione da cui muovere poi con scelte e decisioni operative. Tutto utilizzando i droni per usare in modo innovativo la tecnologia mettendo in sicurezza l’ambiente.

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Il progetto è stato presentato a Palazzo Pirelli con l’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, Luigi Mille, direttore dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) e Fondazione Lombardia per l’Ambiente - promotori dell’accordo che ha avviato il progetto - insieme a BrianzAcque, Gruppo CAP e Como Acqua, presenti e attivi per il servizio idrico sui territori di Monza e Brianza, Milano e Como.

“Un progetto che si inserisce in una più vasta attività relativa al fiume - ha detto Foroni - su cui Regione Lombardia si è concentrata per quanto riguarda la sicurezza dal rischio inondazioni: sono partiti i cantieri per la vasca di Senago, nel comune di Milano, il 18 marzo ci sarà la consegna dei lavori per la vasca di Lentate sul Seveso e per la realizzazione delle vasche delle aree golenali. Con Aipo e il Comune di Milano abbiamo avviato ormai i lavori attesi da tempo per mettere in sicurezza i punti più critici”.

Introducendo i contenuti del progetto, l’assessore Foroni è partito proprio dal connubio tra tecnologia, sicurezza e salute. “Più volte – ha detto - la tecnologia ha dato il suo contributo a migliorare la qualità dell’ambiente e della vita delle persone. Quello fluviale è un ecosistema fondamentale per la nostra sopravvivenza, troppo spesso messo in discussione dalle molteplici forme di inquinamento che lo caratterizzano. Una volta monitorato, il fiume restituirà un insieme di dati ed elementi importanti per valutare lo stato delle acque e per essere condivisi con chi si occupa di salvaguardia dell’ambiente”.

“Oggi più che mai - ha fatto notare Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato di BrianzAcque - i gestori del servizio idrico integrato sono chiamati a far rete per attuare soluzioni capaci di intervenire in maniera risolutiva per migliorare la qualità del patrimonio idrico. Siamo orgogliosi che un metodo d’indagine innovativo, studiato e avviato da BrianzAcque con l’applicazione di tecnologie trasversali, sia diventato il canale per una collaborazione istituzionale estesa a più attori e in grado di fare la differenza a beneficio dell’ecosistema fluviale, dell’ambiente e della comunità lombarda”.

“L’attenzione al Seveso - ha ricordato l’assessore Foroni - è rivolta non solo ai fenomeni che più impattano sui territori, come le esondazioni, ma anche alla pulizia delle acque del fiume. Quello di oggi è un investimento che vale 100 mila euro, a cui si aggiungono i 60 mila già impiegati nel 2020. Un vero e proprio censimento il più possibile completo sulla situazione degli scarichi, civili e industriali. Obiettivo concreto sarà, quindi, la valorizzazione del fiume a fini naturalistici, paesaggistici per investire in quelle aree che potranno anche diventare attrattive, grazie anche a una maggior offerta di servizi alle persone che vi abitano e per chi le frequenterà”.


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