Seregno, una guardia giurata per il parcheggio di piazza Risorgimento. E parcometri più moderni
Seregno parcheggio piazza Risorgimento (Foto by Paolo Colzani)

Seregno, una guardia giurata per il parcheggio di piazza Risorgimento. E parcometri più moderni

L’amministrazione comunale di Seregno e la Sct, società ligure che con la campana No Problem Parking ha in gestione i parcheggi pubblici a pagamento nel centro storico, sono al tavolo per trovare una soluzione ad alcuni, gravi, problemi. Ipotesi guardia giurata per dare sicurezza. E nuovi parcometri che accettino anche i pagamenti con Pos.

L’amministrazione comunale di Seregno e la Sct, società ligure che con la campana No Problem Parking ha in gestione i parcheggi pubblici a pagamento nel centro storico, sono al tavolo per trovare una soluzione ai problemi che giornalmente l’utenza suo malgrado riscontra, ma fin qui i risultati possono essere considerati nella migliore delle ipotesi solo parzialmente adeguati alle attese ed alle necessità.

È in sintesi quanto è emerso in consiglio comunale a Seregno, dove è stata discussa un’interpellanza nel merito presentata dal leghista Edoardo Trezzi, che ha dipinto un quadro della situazione tutt’altro che lusinghiero in tema di disservizi e sicurezza. «Ci sono alcune criticità che abbiamo segnalato -ha commentato l’assessore alla Sicurezza William Viganò-, come parcometri che accettano denaro e non carte di credito. Io stesso quando parcheggio in piazza Risorgimento, arrivando generalmente senza moneta, sono costretto ad andare in banca per poter pagare all’uscita. Su questo abbiamo già chiesto all’appaltatore un aggiornamento del sistema». Trezzi ha evidenziato qui di non essere soddisfatto della risposta, ricordando come «in corso Matteotti c’è un lettore di tessere di abbonamento fuori uso da due o tre mesi e così l’utente, per poter pagare con queste tessere, è spesso obbligato a fare il giro di mezza città…».

L’attenzione si è poi spostata sull’aspetto della sicurezza, con un focus particolare sulle difficoltà operative per la Polizia locale. «In una recente riunione -ha proseguito Viganò- abbiamo invitato l’appaltatore a dotarsi di una guardia giurata, per azioni di contrasto agli atti vandalici ed agli episodi di microcriminalità nella zona di piazza Risorgimento. La Polizia locale lì è già intervenuta più volte. Le problematica maggiore è la modalità di identificazione dei soggetti extracomunitari che non hanno documenti, che esige l’impiego anche di tre agenti in contemporanea, spesso per sei o sette ore, con frequenti nulla di fatto come risultati finali. Speriamo da questo punto di vista che la nuova questura a Monza possa essere concretamente di aiuto».


© RIPRODUZIONE RISERVATA