Seregno, tarocca la targa per non prendere le multe: avvocato denunciato
Autovelox - foto d’archivio (Foto by Fabrizio Radaelli)

Seregno, tarocca la targa per non prendere le multe: avvocato denunciato

Un’automobilista di Seregno, avvocato, è stata denunciata per aver contraffatto la targa della sua automobile col nastro adesivo. Scoperta grazie alle indagini dei carabinieri partite dalla Toscana.

Piovono multe in Toscana e la colpa è di un’avvocatessa con casa a Seregno. È stata denunciata per occultamento di atti veri, in base all’articolo 490 del codice penale, il legale, 50 anni e incensurata, che avrebbe modificato la targa della sua automobile con del nastro adesivo per evitare qualche contravvenzione.

La scoperta è stata fatta suo malgrado da un automobilista residente in Toscana, che, durante l’estate, per ben due volte si è visto recapitare delle contravvenzioni. Lui in Brianza non c’era mai stato e soprattutto il veicolo trascritto nel verbale non era assolutamente il suo.

Alla seconda volta che il postino ha suonato al campanello, per recapitargli la terribile busta verde con la multa, ha pensato bene di rivolgersi ai carabinieri della sua città e di spezzare definitivamente la catena.

Da qui sono partite le indagini. La pratica è finita sulla scrivania dei carabinieri della stazione di Seregno.

I militari hanno stretto il cerchio e la scorsa settimana sono risaliti a una Mercedes intestata a un’avvocatessa residente in città. Quando sono arrivati davanti al cancello della sua villa, hanno subito notato la Mercedes posteggiata nel box. La saracinesca era aperta. Hanno scattato una foto con in evidenza la targa. Era chiaramente alterata. Una lettera era stata trasformata in un’altra con del semplice nastro adesivo.

Quando gli uomini dell’Arma hanno bussato alla porta della cinquantenne e hanno spiegato la situazione, lei ha negato assolutamente. Durante il colloquio coi militari però qualcuno è sceso in garage e ha asportato il pezzo di scotch, ma ormai era troppo tardi.

Gli uomini dell’Arma non solo avevano già immortalato l’evidente modifica, ma sulla targa durante il secondo controllo c’era ancora un grosso quantitativo di colla. Ulteriore riprova dell’inutile tentativo di occultare il grossolano cambiamento di targa. L’avvocatessa a quel punto non ha potuto far altro che presentarsi al comando della compagnia dei carabinieri di piazza Prealpi, dove i militari della stazione cittadina hanno formalizzato nei suoi confronti una denuncia di natura penale per occultamento di atti veri.


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