Seregno ricorre al Consiglio di Stato contro il centro culturale islamico di via Milano
L’ingresso del centro culturale islamico di via Milano

Seregno ricorre al Consiglio di Stato contro il centro culturale islamico di via Milano

Il Comune di Seregno ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro il centro culturale islamico che è sorto in un capannone di via Milano.

Per il centro culturale islamico di via Milano a Seregno si andrà al Consiglio di Stato. Lo ha deciso il Comune di Seregno impugnando così la sentenza del Tar della Regione Lombardia, che giovedì 19 novembre 2020 aveva annullato l’ordinanza comunale con cui era stato imposto all’Associazione Anasr il ripristino a laboratorio artigianale dell’immobile di via Milano, sdogandone di fatto un utilizzo quale centro islamico. «Accogliendo il ricorso di Anasr, il Tar sottolineava come la libertà di culto in qualche maniera consentisse un’interpretazione più flessibile delle normative urbanistiche - ha spiegato il Comune in una nota -. Contro questa interpretazione del Tar e a favore di un’interpretazione più certa delle normative edilizie, il Comune ha dato mandato al responsabile del servizio di avvocatura civica, Vincenzo Andrea Piscopo, e al professor Giuseppe Franco Ferrari (ordinario di Diritto costituzionale all’Università Bocconi) di proporre ricorso in Consiglio di Stato».

“Confermiamo la nostra determinazione a condurre fino in fondo la controversia legale sulla sede di Anasr di via Milano – ha detto il sindaco, Alberto Rossi -: pur comprendendo le ragioni di libertà di culto su cui il Tar ha costruito la sentenza che appelliamo, riteniamo che le regole edilizie ed urbanistiche debbano essere applicate in maniera certa e coerente per tutti. Confidiamo che il Consiglio di Stato saprà cogliere le nostre argomentazioni”.


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