Seregno, lutto al comprensivo Moro per la morte della presidente del Comitato genitori
Francesca Cersosimo, 49 anni, era presidente del comitato genitori del comprensivo Aldo Moro di Seregno ( foto Volonterio)

Seregno, lutto al comprensivo Moro per la morte della presidente del Comitato genitori

Il mondo della scuola a Seregno piange Francesca Cersosimo, 49 anni, apprezzata presidente del Comitato genitori del comprensivo Aldo Moro di viale Tiziano. Funerali lunedì nella chiesa parrocchiale san Giovanni Bosco.

Addio alla seregnese Francesca Cersosimo, 49 anni, apprezzatissima e stimata presidente del Comitato genitori del comprensivo Aldo Moro di viale Tiziano. In cura per un tumore che l’aveva investita qualche tempo fa, è morta sabato 25 settembre in una camera degli istituti clinici Zucchi di Carate Brianza. Le esequie si svolgeranno lunedì 27 settembre, alle 15, nella chiesa parrocchiale san Giovanni Bosco di viale Tiziano.

Tutto il complesso scolastico delle Moro, dall’infanzia alle medie, lunedì alle 11, si fermerà in raccoglimento per un minuto in segno di lutto e per esprimere il ringraziamento per la sua immensa dedizione mostrata nel corso degli anni all’istituzione scolastica. Ha lasciato il marito Emanuele Perusini e i figli Giulia, Marina e Andrea. Tutti e tre i suoi figli sono stati alunni del comprensivo Moro.

Una donna molto dolce, sensibile, molto creativa. Da anni, con una passione sconfinata, dedicava tutto il suo tempo libero, energie e capacità a ideare e promuovere una serie di attività extrascolastiche. Aveva anche una capacità innata di risolvere le piccole e grandi criticità tipiche di una istituzione complessa come la scuola. Animata da un grande senso di appartenenza alle Moro, nell’ultimo triennio ha guidato con passione il Comitato che voleva fosse un luogo in cui genitori, insegnanti e dirigenti collaborassero insieme per migliorare la vita scolastica dei bambini e dei ragazzi.

Un compito che è stato apprezzato da tutti i genitori dei quali godeva della massima stima e per cui era un punto di riferimento essenziale. Il suo piglio deciso e il suo stile accogliente e inclusivo, l’avevano resa molto amata.

Sergio Cima a nome degli altri componenti del comitato genitori ha detto: “Francesca lascia in noi un grande vuoto, ma anche un chiaro esempio di come, con dolcezza e intelligenza, si possa imprimere un segno profondo e duraturo nella propria comunità”.


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