Seregno: il premio “Casa della Carità” a don Graziano De Col
Monsignor Bruno Molinari consegna il primo premio Casa della Carità a don Graziano De Col, direttore del Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno (Foto by Paolo Volonterio)

Seregno: il premio “Casa della Carità” a don Graziano De Col

Al direttore del Piccolo Cottolengo Don Orione di Seregno, don Graziano De Col, il premio “Casa della Carità” 2021. La cerimonia domenica 19 settembre.

In occasione della festa di San Vincenzo de’ Paoli e dalla Casa della Carità di via Alfieri di Seregno è stato istituito il premio “Casa della Carità”, quale riconoscimento a persone, associazioni, enti, gruppi che abbiano testimoniato con la loro attività l’accoglienza, l’ascolto e l’aiuto a quanti, singoli e/o famiglie si trovano in condizioni di difficoltà, fragilità, povertà.

Il premio ha come scopo di evidenziare l’obiettivo primario della Casa della Carità ovvero la promozione di una nuova cultura della carità, dove le persone accolte possano riacquistare dignità, autonomia e fiducia nella vita attraverso una relazione gratuita e disinteressata e gesti concreti di aiuto e prossimità. L’assegnazione del premio è stata decisa dal consiglio direttivo della Casa della Carità anche su segnalazioni da pare di singoli, associazioni, enti, gruppi. La prima edizione, questa mattina, è stata attribuita a don Graziano De Col, direttore del Piccolo Cottolengo don Orione di Seregno e rettore del santuario di Maria Ausiliatrice, con la seguente motivazione “ per la sua straordinaria testimonianza di accoglienza nella fede verso tutte le persone più fragili”.

Don De Col è direttore dell’opera don Orione dal 2014 con un precedente presente in Seregno dal 1997 al 199 come economo. In questi anni ha ispirato la sua azione all’insegnamento di san Luigi Orione “solo la carità salverà il mondo”.

Nel 2015 ha aperto le porte del don Orione all’accoglienza dei migranti, due anni dopo metteva a disposizione, in modo totalmente gratuito, la struttura di via Verdi per ospitare il “piano emergenza freddo” che per quattro anni ha accolto decine di persone senza dimora provenienti anche da altri comuni, grazie all’impegno di Caritas e centro di ascolto oltre che dei numerosi volontari . Il premio consegnato dal prevosto monsignor Bruno Molinari, responsabile della comunità pastorale san Giovanni Paolo II, ha inteso manifestare gratitudine e riconoscenza dell’intera collettività sia civile che cristiana.


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