Seregno, il giallo del centro islamico: via vai di persone e vettovaglie, Lega e sindaco sorvegliano
Seregno: la consegna di casse d’acqua all’interno del locale in via Milano (Foto by Paolo Volonterio)

Seregno, il giallo del centro islamico: via vai di persone e vettovaglie, Lega e sindaco sorvegliano

Un via vai di persone e di cibo ha fatto scattare l’allerta: in via Milano a Seregno c’è un centro islamico vero e proprio oppure no? Lega e sindaco Rossi monitorano la situazione.

Serata movimentata quella dello scorso sabato 12 ottobre in via Milano a Seregno. Un insolito via vai di persone da e per quello che nella vulgata comune seregnese è ormai noto come “centreo islamico” e che dovrebbe invece essere un laboratorio per preparare e insacchettare spezie, ha destato l’attenzione dei seregnesi che sono accorsi in zona per l’inaugurazione di un nuovo birrificio. Tra gli avventori del locale anche politici figure istituzionali di diverso credo politico: i leghisti Gabriella Cadorin ed Edoardo Trezzi da una parte e il sindaco Alberto Rossi, l’assessore alla sicurezza William Viganò e il consigliere comunale Luca Lissoni dall’altra.

Tutti hanno notato il gran via vai di persone extracomunitarie che scendevano dalle auto in via Milano, caricando anche grandi quantità di bottiglie d’acqua e altri viveri. C’era anche una nutrita presenza di bambini. Cadorin e Trezzi hanno subito informato il deputato brianzolo della Lega, Massimiliano Capitanio, il quale a sua volta ha inviato un comunicato al Prefetto di Monza Brianza, Patrizia Palmisano, «affinchè venga garantito l’ordine pubblico e soprattutto il rispetto delle regole a cui sono tenuti da sempre i cittadino brianzoli ma che, non si pretende da tutti con la stessa fermezza».

Tante persone all’interno del locale di via Milano

Tante persone all’interno del locale di via Milano


Del movimento, nel frattempo, era stato informato dalla leghista Cadorin il sindaco Rossi che ha prontamente informato il capitano della locale compagnia dei carabinieri di piazza Prealpi e il comandante della polizia Locale, accorsi poi per controllare la situazione. «Abbiamo notato un viavai di persone all’interno dello stabile attenzionato, su cui l’amministrazione ha già fatto una diffida quasi un mese fa relativamente ad attività diverse rispetto a quelle della destinazione d’uso prevista, artigianale/produttiva - ha poi spiegato il primo cittadino sui social -. Nessuna “prova” relativa ad attività specifiche come supposto da altri, ma ho comunque segnalato il tutto alle forze dell’ordine, che sono arrivate sul posto, e già lunedì mattina si lavorerà per valutare in base al controllo eventuali provvedimenti. L’attenzione è alta e i controlli, in corso da tempo, proseguono costanti e continui: tutte le autorità competenti, non solo a livello comunale, seguono da vicino la situazione. Siamo al lavoro con loro perchè sia fatta chiarezza: ogni attività devono essere svolta nel rispetto delle regole e situazioni diverse o di illegalità non possono essere tollerate, per tutti e in alcun luogo».


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