Seregno, Desio e Lissone dal prefetto di Monza con Trenord e Rfi: «Nel 2020 cinque nuovi treni sulla Chiasso-Milano»
La calca dei pendolari mentre assaltano un treno di Trenord alla stazione di Lissone

Seregno, Desio e Lissone dal prefetto di Monza con Trenord e Rfi: «Nel 2020 cinque nuovi treni sulla Chiasso-Milano»

I sindaci di Desio, Lissone e Seregno hanno incontrato in Prefettura a Monza Trenord, RFI e Regione. Entro l’estate arriveranno cinque nuovi treni sulla tratta Milano Chiasso.

Cinque nuovi convogli ad alta capacità entreranno in servizio entro l’estate del prossimo anno sulla linea S11 da Chiasso a Milano. È la novità di maggiore rilievo, attesa al di là del fatto che non sia immediata come tempistica, emersa da un incontro con il prefetto di Monza e Brianza Patrizia Palmisani, che ha ricevuto Roberto Corti, Concettina Monguzzi ed Alberto Rossi, sindaci rispettivamente di Desio, Lissone e Seregno, nonché i rappresentanti di Trenord, Rfi e Regione Lombardia. La convocazione dei tre primi cittadini è stata successiva ad una loro espressa richiesta, figlia delle sollecitazioni ricevute giornalmente dagli utenti, che lamentano disagi gravi e ricorrenti. Sul tema dei guasti e dei ritardi che troppo frequentemente caratterizzano l’attività sulla già citata tratta S11 e sull’altra tratta S9 da Saronno ad Albairate, gli esponenti di Trenord, Rfi e Regione Lombardia hanno ricondotto uno status quo oggettivamente disastroso all’anzianità dei mezzi utilizzati ed ai lavori in corso per l’ammodernamento della rete, che hanno lo scopo di migliorare l’infrastruttura dal punto di vista tecnologico e di conseguenza del governo della mobilità ferroviaria e di consentire un contenimento dell’impatto di eventuali guasti sulla circolazione complessiva. Sulla chiusura dei cantieri, Rfi non ha fornito una risposta nell’immediato, ma si è riservata una più completa comunicazione in un secondo momento.

«Abbiamo preso atto delle risposte ricevute - ha commentato il sindaco di Seregno Alberto Rossi -, sollecitando a velocizzare gli interventi programmati, in modo che i treni siano puntuali, efficienti e confortevoli, a beneficio degli utenti».

I primi cittadini hanno inoltre insistito sull’esigenza di garantire ai pendolari una comunicazione puntuale dei ritardi e delle soppressioni, per permettere lo studio di alternative, mentre Corti e Monguzzi hanno ribadito l’istanza di una fermata nelle stazioni dei loro Comuni dei treni regionali e dei Tilo in caso di soppressioni o gravi ritardi. Trenord ha quindi mostrato disponibilità in merito ad una richiesta di Rossi, che ha domandato che si tenga in considerazione la modifica degli orari dei treni diretti da e per la Svizzera che fanno scalo a Seregno, ed ha poi rilanciato la necessità del ripristino della Seregno-Carnate. Palmisani rivedrà i sindaci nel breve, per capire se gli impegni assunti si saranno concretizzati nel frattempo.


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