Seregno, arriva il progetto InConTatto  nel quartiere Sant’Ambrogio. Ma la Lega non ci sta
L'edificio di via Bottego a Seregno, che ospiterà le attività sociali

Seregno, arriva il progetto InConTatto nel quartiere Sant’Ambrogio. Ma la Lega non ci sta

Conto alla rovescia nel quartiere Sant’Ambrogio, dove venerdì 21 giugno, alle 20,30, è stata programmata nella sede di Cartanima, in via Bottego 11, la presentazione di InConTatto, il nuovo progetto promosso dall’amministrazione comunale nel quale troverà sede anche uno sportello per gli stranieri. Ma la Lega teme che sia il preludio dell’istituzione di una moschea in città.

Conto alla rovescia nel quartiere Sant’Ambrogio, dove venerdì 21 giugno, alle 20,30, è stata programmata nella sede di Cartanima, in via Bottego 11, la presentazione di InConTatto, il nuovo progetto promosso dall’amministrazione comunale, con l’ausilio di partner privati, che avrà la sua sede operativa negli spazi pubblici sul lato opposto della strada, per la precisione al civico 12.

L’interesse è accresciuto dal fatto che, tra le proposte, figura uno sportello stranieri, oggetto di polemiche nell’agone politico e di interrogazioni in serie in consiglio comunale, dove le opposizioni lo hanno bollato come sportello immigrazione. Nello specifico, l’articolazione contempla questi servizi: Prisma, rivolto ai bambini tra i 5 ed i 14 anni, in situazione di grave povertà educativa, Giovani Connessi, per adolescenti che vivono situazioni di ritiro sociale, Scambi di cura, per situazioni di particolare vulnerabilità familiare, e sportello stranieri, punto di informazioni e disbrigo di pratiche legate al rilascio del permesso di soggiorno ed al conseguimento della cittadinanza italiana e luogo di incrocio tra domanda ed offerta per le badanti.

«Con il progetto InConTatto - commenta l’assessore alle Politiche sociali Laura Capelli -, incrementiamo in maniera significativa l’offerta sul territorio di servizi rivolti a famiglie e persone fragili o sole. La scelta di posizionare questo polo di servizi a Sant’Ambrogio dimostra ancora una volta la vicinanza dell’amministrazione a tutti i quartieri, che sono una componente importante della nostra città».

La struttura sarà aperta a partire dal mese di luglio, per un totale di cinquanta ore settimanali, con una rotazione tra i singoli servizi. Come detto, tuttavia, la promozione dello sportello stranieri, sommata alla recente cerimonia conclusiva del Ramadan nel parco “2 giugno” alla Porada, preoccupa almeno un fronte del mondo politico locale.

«È lecito pensare -recita un comunicato stampa della sezione seregnese della Lega, diffuso prima dell’annuncio della presentazione - che dopo l’apertura dello sportello dell’immigrazione, distaccato nel quartiere Sant’Ambrogio, già gravato da altre situazioni di criticità, potrebbe esserci il preludio al compimento di un vecchio progetto dei partiti di sinistra, finalizzato alla realizzazione di una moschea a Seregno. In campagna elettorale fummo tacciati di allarmismo e la cosa rientrò, ma ora questo pericolo diventa nuovamente di stretta attualità».


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